Uno studio di ricercatori israeliani invita all’uso moderato di farmaci in gravidanza

Uno studio di ricercatori israeliani invita all'uso moderato di farmaci in gravidanza

Un gruppo di ricercatori dell’Università Ebraica di Gerusalemme hanno scoperto che le madri che usano continuamente un noto farmaco antidolorifico durante la gravidanza possono aumentare il rischio di disturbi sul feto in via di sviluppo.

Lo studio israeliano, pubblicato sull’American Journal of Epidemiology, dimostra che l’esposizione prolungata durante la gravidanza ad uno dei farmaci più comuni per il trattamento del dolore e la diminuzione della febbre, come ad esempio il paracetamolo, è associata ad un aumento del 30% del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e ad un aumento del 20% del disturbo dello spettro autistico (ASD), rispetto ai casi in cui questo farmaco non è stato assunto durante la gestazione.

I ricercatori, guidati dal Dottor Ilan Matok, hanno spiegato che si tratta della prima meta-analisi effettuata e dello “studio più completo mai condotto” sulla possibile associazione tra uso prolungato di paracetamolo e gravidanza. La ricerca ha riguardato 132.738 coppie madre-figlio con un periodo di monitoraggio da 3 a 11 anni.

La ricerca non deve però creare ansia e deve essere interpretata con cautela dal momento che lo studio, che si basa sulla meta-analisi, presenta limiti significativi.

L’Università Ebraica di Gerusalemme in un comunicato stampa, pubblicato in parte in un articolo del The Times of Israel, ha affermato che:

“I ricercatori ritengono che i risultati dovrebbero essere interpretati con cautela, poiché potrebbero causare ansia non necessaria tra le donne in gravidanza. È importante capire che il dolore e la febbre durante la gravidanza possono avere un effetto dannoso sul feto in via di sviluppo e che il paracetamolo è ancora considerato un farmaco sicuro per l’uso durante la gravidanza. Pertanto, se una donna incinta ha la febbre e / o dolore, il paracetamolo può essere assunto per un breve periodo, e se la febbre o il dolore continuano oltre, dovrebbe consultare il suo medico per ulteriori trattamenti”.

La revisione sistematica e la meta-analisi sono state condotte dal dottor Matok dell’Istituto per la ricerca sui farmaci presso la scuola di farmacia della Facoltà di medicina dell’Università Ebraica di Gerusalemme, insieme allo studente di dottorato Reem Masarwa, al dottor Amichai Perlman e al dottor Hagai Levine dell’Università Ebraica e dell’Hadassah Medical Center, uno dei più grandi ospedali in Israele.

In merito all’assunzione di farmaci nel periodo della gravidanza, il Dottor Ilan Matok ha precisato:

“L’uso non necessario di qualsiasi farmaco dovrebbe essere evitato in gravidanza. Riteniamo che i nostri risultati non dovrebbero alterare la pratica corrente e le donne non dovrebbero evitare l’uso di paracetamolo a breve termine quando clinicamente necessario”.

Per sapere quali farmaci durante la gravidanza sono sicuri sia per la madre che per il bambino, è sempre bene rivolgersi e farsi consigliare dal proprio medico.

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