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Nanotecnologia, tutto ciò che devi sapere

NanoTech

Come può risultare semplicemente deducibile dal nome, la ‘nanotecnologia’ non è altro che la scienza che controlla la materia, però in scala dimensionale molto, ma molto più piccola…parliamo di circa un miliardesimo di metro, cioè manipolando la materia stessa a livello atomico e molecolare. Fu l’ingegnere statunitense Kim Eric Drexler a ‘brevettare’ questo termine e ad usarlo nel suo libro ‘Engines of creation: The coming Era of Nanotechnology’, ma i primi riferimenti a questi nuovi metodi risalgono certamente a qualche decennio prima, anche se con nome diverso.

Il fisico statunitense Richard Phillips Feynman (premio Nobel per la fisica nel 1965 grazie ai suoi studi sull’elettrodinamica quantistica), diede nel 1959 una lezione sugli studi molecolari intitolata ‘There is plenty of rooms at the bottom’, nel corso della quale suggerì e divulgò la possibile manipolazione diretta di atomi e molecole, metodo successivamente denominato ‘scale down’; tale metodo prevedeva la progettazione di macchine utensili in scala 1:10, ed utilizzarle poi per la successiva generazione di utensili in scala 1:100… e così via, fino all’odierna 1:1.000.000.

Cos’è la Nanotecnologia

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Una tecnologia che si sviluppi a livello molecolare può consentirci di modificare la sua stessa struttura interna e disponendo gli atomi a nostro piacimento; la sua unità di misura di riferimento, il ‘nanomètro’ (pari ad un miliardesimo di metro), ha esattamente le stesse dimensioni di una molecola, ed è appunto alla base di studi e possibilità in un ‘nanomondo’ che ci offrirà sempre più soluzioni e miglioramenti a problemi che fino ad oggi sembravano irrisolvibili.

Modificando quindi su scala microscopica la struttura molecolare degli oggetti, se ne possono creare altri con differenti caratteristiche, ma anche migliorare quelle dello stesso oggetto su cui si interviene; molte applicazioni scientifiche ed industriali di nanotecnologie sono oggi di fondamentale importanza per l’aggiornamento di processi, componenti, sistemi e dispositivi, migliorando sempre più le loro performances e riducendo le loro dimensioni e consumi.
Elettronica, medicina, biologia, chimica, meccanica…con l’avvento di nuove ‘nanotecnologie’ hanno fatto passi da gigante negli ultimi vent’anni, e sono innegabili i grandi benefìci che questi settori ne hanno tratto, offrendo prodotti sempre più innovativi ed aggiornati di consumo e dimensioni sempre minori.

A cosa serve la Nanotecnologia

L’applicazione di nuova nanotecnologia è, come ormai assodato, alla base del costante progresso e sviluppo di tutti i suoi settori di utilizzo; per quanto riguarda la medicina ad esempio, si prevede l’uso medico di nanomateriali, biosensori nanotecnologici, microscopici indirizzatori di farmaci nell’organismo, evitando quindi eventuali sovradosaggi di medicinali e riducendo sicuramente la tossicità di una terapia.

In meccanica invece esiste la ‘utility fog, ovvero un agglomerato polimorfo di nanorobot, i quali possono essere disposti molecolarmente in modo diverso e cambiare la loro forma per trasformarsi in altri oggetti con altre caratteristiche, ma anche addirittura unirsi insieme per formare nuovi strumenti macroscopici con forme nuove, ed obbedire ad eventuali comandi inviati da un software.

Come in tutte le cose…non è tutto rose e fiori! Vista infatti e presa in seria considerazione la possibilità di creare nuovi organismi o replicare perfettamente alcuni già esistenti, e tenuto conto dei possibili pericoli che questa nuova tecnologia potrebbe provocare se utilizzata da ‘mani sbagliate’, il ‘Foresight Institute’ di Palo Alto negli Usa ha categoricamente proibito la creazione di pseudo organismi su tutta la faccia della terra, ed anche oltre.

Esempi di Nanotecnologia

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Un chiara dimostrazione di nanotecnologie possono essere ad esempio tutti i prodotti ed accessori del settore fotovoltaico; mediante l’innesto di nanoparticelle di silicio, vengono infatti protette tutte le superfici minerali con prodotti innovativi e non tossici e, visto che il silicio non è dannoso per l’uomo e si trova già in tantissimi elementi naturali, si migliora conseguentemente anche la qualità di vita.

Speciali tipi di rivestimenti nanostrutturati ed ideati per il settore automotive, navale, automobilistico, aereo, si integrano perfettamente a livello molecolare con i materiali, abbattendo la loro percentuale di tossicità, migliorando le loro prestazioni, ed in molti casi anche riducendo i consumi.
Altro grande punto a favore è che quasi tutti i prodotti proposti oggi sul mercato nei loro vari settori sono ecologici, ecocompatibili ed assolutamente innocui per la razza umana.