Studio dell’Università di Tel Aviv sui pericoli del pensionamento

Pericoli del pensionmento

Uno studio approfondito della durata di dieci anni condotto dal Prof. Peter A. Bamberger della facoltà di Management dell’Università di Tel Aviv e da Samuel B. Bacharach dalla Cornell University negli Stati Uniti, indica che il pensionamento, comprese le circostanze in cui esso si svolge come eventi dolorosi che a volte lo accompagnano – come la morte di un coniuge o di amici intimi – può portare ad abuso di sostanze nocive negli anziani.

Lo studio, finanziato dalla US Institutes of Health (NIH), è stato pubblicato nel numero inaugurale del Journal of Work, Aging and Retirement, ed è stato anche inserito in una pubblicazione di divulgazione scientifica della Oxford University Press (Retirement and the Hidden Epidemic, 2014). Secondo i ricercatori, le persone anziane spesso non hanno i mezzi per affrontare il vuoto improvviso prodotto dal pensionamento e da eventi simultanei in corso in questo momento della vita, come il deterioramento della salute o la morte del coniuge o di amici. I ricercatori hanno inoltre evidenziato come l’impatto di talune condizioni di partenza per la pensione, possono creare sensazioni di depressione, inutilità, stress finanziario che sono già note per portare a varie forme di abuso.

“Abbiamo scoperto che le condizioni in cui le persone vanno in pensione, che vanno dall’essere costretti, all’affrontare un evento atteso al quale ci si è preparati, hanno un’influenza notevole sull’abuso di alcool e di sostanze psicotrope”, dice il Prof. Bamberger. “La combinazione peggiore che abbiamo constatato riguarda le persone che hanno lasciato prima del tempo un lavoro che amavano, magari temendo il fallimento della loro azienda. Tra tutti i gruppi studiati, questo ha la più alta incidenza di abuso di droghe”.

“Il nostro secondo risultato importante riguarda le condizioni che seguono il pensionamento” continua il Prof. Bamberger. “Anche quando una persona pianifica di andare in pensione, spesso non comprende appieno in anticipo le modifiche che interesseranno il suo stile di vita. Di conseguenza, molte persone vivono con gravi disagi finanziari e sentendosi instabili, soli e depressi, non è sorprendente, anche se deplorevole, che molti pensionati si rivolgano a alcool o a scorciatoie come la droga”. Il sondaggio, condotto per telefono su base annua su 1200 lavoratori nel settore dei servizi, l’edilizia e l’industria di età compresa tra 52 ai 75 anni ha anche scoperto che il pensionamento può causare stress coniugale, anche questo potenzialmente in grado di aggravare l’uso improprio o l’abuso di sostanze nocive. “Le difficoltà finanziarie e coniugali, spesso conseguenze del pensionamento, causano disturbi del sonno, anche questi spiegano in gran parte l’abuso di alcol tra gli uomini “, dice il professore.

Eppure, secondo i ricercatori, si può fare molto per evitare che i pensionati cadano in depressione: a volte bastano brevi controlli periodici per identificare cambiamenti comportamentali indici di una prossima dipendenza. “A volte solo la consapevolezza di quanto si sta attraversando può essere sufficiente per attuare cambiamenti positivi”, aggiunge il Prof. Bamberger. “Anche brevi telefonate o un breve scambi di mail su Internet possono essere utili. Un altro modo per invertire questa tendenza può essere quello di fornire agli anziani i mezzi per far fronte alle pressioni causate dall’età della pensione. I gruppi di supporto ad esempio sono un buon modo per individuare i segni di deterioramento prima che diventino problemi più seri”.

Il Prof. Bamberger sta attualmente lavorando su un nuovo studio promosso dalla sanità statunitense per esaminare le conseguenze dell’abuso di alcool nel periodo di transizione tra scuola e lavoro per i più giovani.

Dr. S. Cohen-Wiesenfeld

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