Parkinson: Israele sviluppa il primo test in assoluto per la diagnosi precoce

Parkinson: Israele sviluppa il primo test in assoluto per la diagnosi precoce. La buona notizia per i malati di Parkinson è che uno scienziato di Gerusalemme ha sviluppato un test senza precedenti che rileva la malattia degenerativa del cervello, migliorando così la prognosi dei pazienti.

La malattia di Parkinson è la seconda malattia degenerativa del cervello più diffusa negli anziani, dopo il morbo di Alzheimer. I pazienti in poco tempo perdono circa due terzi delle cellule cerebrali che producono dopamina, dice Suaad Abd-Elhadi dell’Università Ebraica di Gerusalemme, vincitore del premio Kaye Innovation per aver inventato il test per raggiungere la diagnosi precoce e definitiva del Parkinson.

Diagnosi precoce significa identificare il morbo di Parkinson prima che le cellule della dopamina muoiano in massa e prima che compaiano i sintomi.

È vero altresì che la malattia resta incurabile. Però occorre sottolineare che la diagnosi precoce può aiutare ad identificare come dato farmaco colpisca il progresso della malattia. Il problema fondamentale è che il Parkinson inizialmente sembra proprio come altre malattie neurodegenerative e tutto ciò ostacola l’individuazione delle cure appropriate.

Utilizzando il kit inventato da Abd-Elhadi, ora si può diagnosticare la malattia di Parkinson.

Come si differenzia dalle altre malattie neurodegenerative? Il test si basa sul fatto che il Morbo di Parkinson è associato ad una proteina chiamata proteina alfa sinucleina.

Secondo una ricerca di recente pubblicazione, la forma patologica della proteina alfa sinucleina appare per prima nei nervi periferici, di solito nel sistema digestivo, e solo successivamente appare nel cervello di chi è affetto da Parkinson, dice Abd-Elhadi a Ruth Schuster di Haaretz.

Questo il commento di Abd-Elhadi:

È noto che i pazienti con malattia di Parkinson in stadio precoce hanno anche problemi con il sistema digestivo, anche con la deglutizione. Solo più tardi, la malattia raggiunge il cervello.

L’alfa sinucleina si lega alle molecole di grasso, chiamate lipidi. Con l’utilizzo di questi lipidi, il ricercatore israeliano ha inventato un kit altamente sensibile e minimamente invasivo. Le analisi hanno confermato che il test funziona con le persone con diverse fasi della malattia e con persone perfettamente sane.

Ovviamente questo non è un kit per uso domestico ma è un’invenzione per gli ospedali, o eventualmente per gruppi di lavoratori esposti alle industrie ad alto rischio di sviluppo della malattia, come gli agricoltori. I pesticidi hanno uno sfortunata associazione con lo sviluppo della malattia, ha sottolineato Abd-Elhadi.

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