Nuova tecnologia israeliana sostituisce il bisturi con materiali biologici

Avere paura ed essere in apprensione in vista di un intervento chirurgico è normale. Ma ora il panorama medico mondiale potrebbe beneficiare di una invenzione israeliana che sostituisce il bisturi: la “lama” enzimatica. I ricercatori del Technion di Haifa hanno sviluppato un dispositivo che sostituisce il bisturi del chirurgo con materiali biologici naturali.

In un articolo appena pubblicato su ACS Nano dell’American Chemical Society, i ricercatori presentano l’applicazione di questa tecnologia mostrando l’utilizzo in una procedura chirurgica in bocca. Questo sistema riduce significativamente il dolore associato alla chirurgia ortodontica e accelera in modo significativo la cicatrizzazione dei tessuti.

La ricerca è stata condotta dal Prof. Avi Schroeder, un esperto di nanotecnologie che è a capo del laboratorio presso il Wolfson Faculty of Chemical Engineering. La “lama” si basa sull’uso intelligente degli enzimi – molecole biologiche mediante le quali il corpo ripristina i tessuti – oltre a nanoparticelle e una potente tecnologia per la somministrazione controllata di farmaci.

La tecnologia sviluppata presso il Technion ammorbidisce le fibre mediante un sistema di rilascio controllato di collagenasi, un enzima che scompone il collagene. Nei metodi sviluppati nel laboratorio di Schroeder, quando il gel viene applicato sulla parte da trattare, l’enzima inizia gradualmente a fuoriuscire e ad ammorbidire le fibre di collagene.

L’autore principale dell’articolo è il Dott. Assaf Zinger, che ha condotto la ricerca nell’ambito della sua tesi di dottorato sotto la guida di Schroeder.

Zinger sottolinea che il nuovo approccio può essere applicato in una varietà di altre procedure chirurgiche:

Nel corso degli anni il bisturi del chirurgo è diventato sempre più sofisticato, ma il paradigma non è cambiato. Nel nostro studio presentiamo un significativo cambiamento: la sostituzione di un processo meccanico-fisico con un processo biologico.

I ricercatori hanno condotto una serie di esperimenti in cui è stata determinata la concentrazione ottimale di collagenasi per la procedura e la successiva riabilitazione dei tessuti.

La ricerca ha coinvolto anche i medici del Sourasky di Tel Aviv, medici e dentisti del Rambam di Haifa e del Moriah Veterinary Center.

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