Israele sarà il prossimo grande esportatore di marijuana?

Israele sarà il prossimo grande esportatore di marijuana? Il Comitato ministeriale per la legislazione sta vagliando l’approvazione di una legislazione per legalizzare l’esportazione di marijuana per uso medico autorizzato.

Anche se l’uso ricreativo della cannabis è attualmente illegale in Israele, negli ultimi 10 anni il suo uso terapeutico è stato non solo permesso, ma addirittura incoraggiato.

Nel 2015, i medici israeliani hanno prescritto l’uso della marijuana a circa 25.000 pazienti affetti da cancro, epilessia, stress post-traumatico e malattie degenerative.

Lo scopo è palliativo, cioè, non serve per curare le patologie, ma per alleviarne i sintomi.

Nel mese di gennaio, il ministero israeliano dell’Agricoltura ha comunicato un investimento di circa otto milioni di shekel (circa 2 milioni di dollari) per progetti di ricerca sulla cannabis medica.

Nel gennaio dello scorso anno, il gigante statunitense del tabacco Philip Morris ha investito nell’israeliana Syqe, che produce inalatori di precisione per la cannabis medica.

Come si è giunti a questa opportunità di esportazione? Tutto è partito presumibilmente da un nuovo studio del Prof. Pesach Shvartzman dell’Università Ben Gurion sui consumatori di marijuana per uso medico, ai quali è stato riscontrato effettivamente un significativo sollievo dal dolore, dal senso di nausea e ansia.

Oltre alla diminuzione del dolore, nel 2015 i ricercatori israeliani dell’Università di Tel Aviv hanno scoperto anche che una componente della marijuana aiuta notevolmente a guarire le fratture ossee.

Il tema della legalizzazione della marijuana per scopi medici rimane un tema delicato ma la ricerca scientifica procede e siamo sicuri che ci saranno interessanti sviluppi.

Photo Credit | Counter Current News

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