8 segreti che rendono Israele regina delle Startup

Il 2014 è stato un anno record per le exit nel settore hightech di Israele ed il 2015 si preannuncia un anno d’oro anche per le startup israeliane, le quali nel primo trimestre hanno raccolto quasi 994 milioni di dollari in finanziamenti.

Israele l’innovazione ce l’ha nelle vene e nel corso degli anni è stata una vera e propria protagonista della scena economica mondiale. Basti pensare che solo nel 2013 le operazioni di merger and acquisition (ovvero operazioni di fusioni e acquisizioni da parte di grandi società  straniere)  hanno portato 7,6 miliardi di dollari, compresi i due casi più famosi: Waze comprata da Google e Viber da Rakuten.

Israele è il secondo paese, dopo gli Usa, per numero di società quotate al Nasdaq.

Dietro al miracolo israeliano ci sono 8 segreti che, uniti ad una buona dose di “chutzpà”, la proverbiale sfrontatezza israeliana, quel modo di essere non conformista, quel lanciarsi in qualsiasi attività senza imbarazzo o paura, perché “sono sicuro di riuscire nel mio intento”, fanno la differenza.

1) Modello di Business

La parola d’ordine è “crescere” in tutti i sensi. Crescere demograficamente ma anche a livello economico. Come accennato, che nel biennio 2013-2015 Israele è stata protagonista delle exit più famose a livello mondiale.

2) Investimenti

Israele investe nell’industria delle startup circa 1 miliardo di dollari l’anno. Avi Hasson, Direttore scientifico israeliano presso il Ministero dell’Economia commenta:

Il mio budget annuale è di circa 450 milioni. La domanda è cinque volte tanto. Non abbiamo preferenze di settore e personalmente non spingo nulla in particolare.

3) Voglia di crescere

Tel Aviv è la capitale delle startup mentre Gerusalemme è quella geografica e spirituale. Ma quest’ultimo aspetto non deve trarre in inganno se Tel Aviv ha 800 mila abitanti e attrae tantissimi cittadini e turisti Gerusalemme dista solo 40 minuti in auto e il pendolarismo è un altro aspetto che sicuramente non spaventa.

4) Non solo tecnologia

Sicuramente il settore tecnologico è quello che si sta dimostrando più fiorente ma anche l’ambito medico è un polo d’avanguardia. Tra la ricerca contro il cancro, nuovi farmaci per il Morbo di Parkinson e le 18 innovazioni israeliane che potrebbero salvare vite umane, Israele condivide con il mondo i frutti del proprio ingegno.

5) Aspetto demografico

Tanti sono i cittadini, molti sono gli “olim” (immigrati ebrei nella Terra di Israele), basti pensare che nel ultimi 15-20 anni più di un milione di persone hanno lasciato il proprio paese per vivere nello stato di Israele.

6) L’unione fa la forza

Se si è in difficoltà, se non si riesce a fare il “salto” qualitativo in ambito economico, ci sarà sempre qualcuno che aiuterà il prossimo, anche fosse solo una parola di conforto.

7) Le startup “spiccano il volo”

Le startup nascono in Israele, ma in poco tempo riescono ad attrarre investitori stranieri, per la maggior parte colossi mondiali, in settori tecnologici. Come sottolinea Hasson:

Abbiamo circa 11 società quotate al Nasdaq, non blocchiamo le exit, non è così che lavoriamo.

8) Condivisione

La condivisione è un altro aspetto importante. In Israele si condivide tutto: gioie, dolori, uffici ed anche il caffè se è necessario.

 

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