Israele come non l’avete mai vista. Al Vittoriano, Open a Door to Israel

Open a Door to Israel”, al Vittoriano di Roma dal 22 gennaio all’11 febbraio. Ieri nella cornice del Vittoriano di Roma, alla presenza di Naor Gilon, Ambasciatore di Israele in Italia è stata ufficialmente presentata l’esposizione multimediale itinerante per conoscere Israele a 360 gradi. Una mostra composta da nove schermi a forma di porta che i visitatori possono aprire per conoscere le diverse peculiarità di Israele: cultura, musica, innovazione, sistema di istruzione e molto altro.

Un’installazione tutta da scoprire, che comprende anche uno spettacolo multimediale sulla creatività israeliana, sincronizzato con la tecnologia di screening robotica.

Si tratta di una esperienza multisensoriale unica che dona ai visitatori l’opportunità di gustare lo spirito unico di Israele.

Aprite la porta e potreste essere invitati a giocare a matkot (una sorta di tennis da spiaggia che anima le estati israeliane). Apritene un’altra e potrete essere ospiti in una casa ebraica durante lo Shabbat.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte Alessandro Cecchi Paone in qualità di moderatore e sono intervenuti Naor Gilon, Ambasciatore di Israele in Italia, Joel Lion, Direttore Affari Pubblici dell’Israel Ministry Of Foreign Affairs e Alessandro Nicosia, Direttore del Complesso del Vittoriano.

conferenza stampa open a door to israel roma

Durante la conferenza l’Ambasciatore Gilon ha voluto sottolineare come questa mostra evochi il tenere aperta una porta virtuale già virtualmente inaugurata durante Expo Milano 2015. Il Paese si svela dietro ogni porta e permette di farsi conoscere in maniera divertente perché l’obiettivo è l’interazione e quindi la viva partecipazione del visitatore. Come Ambasciatore di Israele in Italia, Gilon è entusiasta che per la prima mondiale di questa mostra sia stata scelta la città di Roma.Questa scelta è simbolo delle importanti e solide relazioni che legano i due paesi.

Alessandro Cecchi Paone ha sottolineato come grazie a questa mostra si abbia la possibilità di entrare nelle case, nelle scuole, nei laboratori scientifici degli israeliani e di giocare con loro immersi in un caleidoscopio fatto di colori, luci e movimenti che dona un’energia che ultimamente è difficile trovare altrove.

Perché il numero delle porte è 9 e non ad esempio 11? L’obiettivo, come dichiarato da Joel Lion Direttore Affari Pubblici dell’Israel Ministry Of Foreign Affairs, è quello di presentare la vibrante società ed i suoi valori chiave.  9 è il numero dei valori globali universalmente conosciuti, come l’ospitalità, l’istruzione e gli aiuti al prossimo. Oltre alle porte il visitatore assisterà anche ad un breve video che mostra le altre innumerevoli peculiarità dello Stato d’Israele. La tecnologia è il mezzo con cui Israele vuole raccontare se stessa. Il robot utilizzato per il video è una sorta di secondo schermo capace di “tirare fuori” dallo stesso oggetti, cibo e frame del filmato.

Alessandro NicosiaDirettore del Complesso del Vittoriano, ha ringraziato lo Stato di Israele per aver portato a Roma un prodotto tecnologico straordinario. La tecnologia israeliana, sempre all’avanguardia, riesce a portare un messaggio che facilmente arriva al prossimo perché si tratta di una tecnologia portatrice di un concept che in questo caso è la fruizione.

La serata è proseguita con una inaugurazione ufficiale a cui hanno partecipato tra i tanti anche l’Ambasciatore di Israele in Italia Naor Gilon, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiana Stefania Giannini e il vice Ministro degli Esteri israeliano Tzipi Hotovely. La stessa Ambasciata ha voluto catturare gli istanti dell’inaugurazione con due momenti di live streaming utilizzando la tecnologia di Periscope.

Giannini e Hotovely sono state invitate ad effettuare un tour esclusivo e insieme hanno interagito con le porte. Sono andate alla scoperta della cultura ebraica, partecipando ad una cena di Shabbat, ed hanno giocato a racchetoni.

hotovely - giannini - open a door to israel

Successivamente gli ospiti sono stati invitati nella bellissima terrazza del Complesso del Vittoriano per prendere parte al cocktail che si è trasformato in momento conviviale in cui Giannini e Hotovely hanno rinnovato la profonda stima e amicizia che lega i due paesi.

hotovely -gilon-giannini

La mostra è itinerante  e migliaia di persone in tutto il mondo potranno assistere a questa installazione interattiva che utilizza tecnologie avanzatissime e design innovativi. Dopo Roma arriverà in Francia, Russia, Corea del Sud, Giappone, Cina, Stati Uniti e in altre prestigiose sedi.

Vi aspettiamo al Complesso del Vittoriano – ALA BRASINI dal 22 Gennaio all’11 Febbraio
tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. L’INGRESSO È GRATUITO!

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