Alzheimer: una nuova speranza arriva da Israele

Alzheimer: una nuova speranza arriva da Israele. C’è una nuova speranza per i malati di Alzheimer, gli scienziati dell’Università di Tel Aviv hanno sviluppato una nuova forma di trattamento che ripara il gene alterato che causa la malattia. I topi che sono stati trattati con questa metodologia sono risultati guariti.

Il trattamento richiede un nuovo approccio; mira il gene APOE. Il gene ha due forme: una forma sana chiamata APOE3 e una forma patologica correlata alla malattia chiamata APOE4. I ricercatori israeliani hanno sviluppato un approccio che permette di convertire la cattiva forma nella buona forma.

Il team di ricerca è guidato dal Prof. Daniel M. Michaelson, Direttore del Eichenbaum Laboratory of Alzheimer’s Disease Research dell’Università di Tel Aviv.

Queste le parole del Prof. Michaelson:

L’APOE4 è un obiettivo molto importante e poco studiato. Si trova in oltre il 60 per cento dei malati di Alzheimer. I trattamenti anti-APOE4 hanno quindi un forte impatto sui pazienti.

La principale differenza tra la buona forma del gene e la cattiva forma è il modo in cui interagisce con i lipidi. I ricercatori hanno lavorato sui topi che presentavano memoria e funzioni cognitive alterate, notando la presenza del gene difettoso. Successivamente si sono concentrati su un modo per migliorare la funzione del gene, notando che apportava benefici ai topi malati.

È bene sottolineare che non si tratta di una cura definitiva contro questo morbo, ma il Prof. Michaelson ritiene che questa ricerca possa aiutare lo sviluppo di trattamenti mirati per vincere la lotta contro l’Alzheimer.

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