Alzheimer: perché le donne sono le più colpite

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Un importante studio condotto sotto la supervisione della Professoressa Ilana Gozes, della Scuola di Neuroscienze dell’Università di Tel Aviv, titolare della cattedra di ricerca di fattori di crescita e responsabile del laboratorio di neuro-endocrinologia molecolare della Facoltà di Medicina dell’università, rivela che l’azione di un gene un specifico, essenziale per lo sviluppo cerebrale, provoca diverse tendenze tra i sessi circa le patologia di origine cerebrale, come l’autismo e la malattia di Alzheimer. Secondo i ricercatori, questo gene ha un impatto differente sull’uomo e sulla donna, e questo spiega il motivo per cui l’autismo è tre volte più comune nei maschi rispetto alle femmine, e perché è stata registrata una più alta percentuale di donne rispetto agli uomini che soffrono di Alzheimer.

Lo studio, pubblicato questo mese sulla rivista Translational Psychiatry, è probabile che apra un nuovo scenario nello sviluppo di farmaci in grado di aiutare milioni di persone in tutto il mondo.

La Professoressa Gozes spiega:

Da circa 15 anni abbiamo scoperto nel mio laboratorio un nuovo gene, che abbiamo chiamato ADNP (Activity-dependent neuroprotective protein). Questo gene è responsabile della produzione di una proteina con lo stesso nome, che è essenziale per lo sviluppo del cervello nel feto e che è strettamente legata alla memoria e alla capacità di apprendimento. Si è scoperto che questa proteina è responsabile, tra le molte altre cose, della regolazione di altri due geni, uno considerato il principale fattore di Alzheimer e l’altro che è direttamente connesso ad un certo tipo di autismo. È molto importante notare che vi sono una serie di geni/proteine che controllano l’autismo ed il morbo di Alzheimer.

In questo studio, la Professoressa Gozes e il suo team hanno scelto di affrontare la questione della differenza di genere:

Fin dall’inizio del nostro studio, abbiamo notato che c’è una maggiore quantità di proteine ADNP nei topi maschi rispetto ai topi femmine. Abbiamo raggiunto conclusioni simili esaminando il cervello umano dopo l’autopsia.

Successivamente i ricercatori hanno esaminato l’influenza dell’ADNP nell’ippocampo su entrambi i geni che controllano rispettivamente l’autismo e l’Alzheimer. I risultati hanno evidenziato che la carenza di ADNP provoca un’espressione più elevata del gene dell’Alzheimer nelle donne, e dall’altro lato aumenta l’espressione del gene dell’autismo negli uomini. La conclusione è che risulta plausibile che il gene ADNP sia uno dei fattori di differenziazione tra i sessi nella predisposizione a queste due malattie.

Lo studio ha anche mostrato che una carenza di ADNP influenza in modo diverso il funzionamento ed il comportamento di maschi e femmine. Negli uomini si sono osservati danni più importanti, in particolare nelle capacità di apprendimento, nella memoria e nella memoria sociale (capacità a riconoscere oggetti e individui). Nelle donne invece si è osservata solo una perdita della memoria sociale. Tuttavia, il fatto stesso che la perdita della memoria sociale compaia in entrambi i sessi, suggerisce un legame tra la carenza di ADNP e l’autismo.

Conclude la Professoressa Gozes:

Il nostro studio mette in evidenza le differenze neurologiche tra i sessi e la necessità di considerare separatamente le loro rispettive reazioni, soprattutto negli studi clinici sull’efficacia dei nuovi farmaci. Stiamo continuando ad esaminare i meccanismi cerebrali che sono alla base di queste differenze. Crediamo di aver scoperto un elemento chiave che potrebbe gettare le basi per lo sviluppo in futuro di trattamenti più efficaci.

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