Le 10 invenzioni israeliane che restituiscono la vista ai non vedenti

Osservare le espressioni facciali, guardare il cielo notturno o navigare in internet, questi sono solo alcuni dei banali gesti che quotidianamente svolgiamo ma che non tutti possono effettuare; per 285 milioni di persone nel mondo non vedenti, queste semplici azioni sono quasi impossibili.

Israele, la culla delle startup, è da tempo impegnata nella ricerca e sviluppo di tecnologie per creare strumenti rivoluzionari per non vedenti.

Ecco le 10 invenzioni che hanno reso la vita più semplice a coloro che non possono vedere.

EyeMusic

EyeMusic è una applicazione che aiuta i non vedenti a vedere, grazie all’utilizzo della percezione del suono. EyeMusic trasmette suoni, forme e colori, utilizzando le note musicali. Una linea diagonale, ad esempio, suona come un aumento di note. L’applicazione, disponibile per iOs e Android, grazie ad un algoritmo del Prof. Amir Amedi, converte le immagini della fotocamera in una matrice complessa di suoni. Nel corso del tempo, gli utenti imparano a distinguere tra i suoni e associarli con particolari forme, colore ed infine oggetti.

OrCam: il concorrente dei Google Glass

La tecnologia di visione artificiale chiamata OrCam è una piccola telecamera agganciata agli occhiali, simili ai Google Glass. Quando gli utenti dirigono la loro visione verso un articolo di giornale o un cartello stradale, OrCam decodifica verbalmente ciò che stanno guardando e lo traduce sotto forma di messaggio vocale. Il dispositivo è collegato ad un piccolo computer tascabile che memorizza le informazioni ed è in grado di ricordare gli oggetti e i luoghi inquadrati dalla camera grazie ad un innovativo algoritmo.

Nano Retina: il sogno di ridare la vista

Ripristinare la vista a coloro che sono affetti da cecità è un sogno che potrebbe presto divenire una realtà scientifica con Nano Retina. La degenerazione maculare, la principale causa di cecità per le persone di 60 anni, è un declino visivo che colpisce la retina. Per combattere questa condizione Yossi Gross ha progettato un chip per sostituire quella piccola ma fondamentale parte della retina danneggiata. Il chip converte la luce in segnali elettrici, che vengono poi trasmessi al cervello, con una immagine suddivisa in 600 pixel e 100 diverse tonalità di grigio, consentendo la vista in base alla qualità della fotocamera digitale.

Lenti a contatto Bionic

Gli scienziati dell’Università di Bar Ilan hanno sviluppato una lente a contatto bionica basata sul metodo classico del sistema di scrittura e lettura a rilievo Braille. Secondo il Prof. Zeev Zalevsky, che ha guidato il team di ricerca, vi sono più sensori all’interno della cornea di un occhio rispetto a quelli presenti su una mano utilizzata per la lettura Braille. Pertanto, la lente creata da Zalevsky permette ai non vedenti di vedere trasmettendo informazioni visive utilizzando una piccola telecamera nella lente a contatto bionica, che invia segnali elettrici alla cornea ed alle aree cerebrali sensoriali. La straordinarietà dell’invenzione risiede nella possibilità del cervello di decifrare ciò che la lente vede. Queste lenti a contatto saranno dedicate principalmente a coloro che sono ciechi dalla nascita, dando loro la possibilità di “sentire” le immagini senza la necessità di procedure invasive.

ProjectRAY

I dispositivi realizzati da RAY sono gli strumenti di comunicazione tecnologicamente più avanzati e sofisticati appositamente progettati per la comunità dei non vedenti e permette loro di connettersi, comunicare e socializzare senza la vista. I dispositivi sfruttano i sensi come il tatto per inviare messaggi di testo o post su Facebook, e l’udito tramite le funzioni vocali.

Holography: restituire la vista con i “Google Glass” per non vedenti

La retinite pigmentosa è una malattia che provoca la progressiva degenerazione delle cellule dell’occhio che porta ad una disabilità visiva o alla cecità. Presso il Technion di Haifa hanno sviluppato un modo futuristico di ripristinare la sensibilità alla luce utilizzando una tecnologia informatica chiamata olografia. In quella che i ricercatori chiamano optogenetica, si prende da un altro organismo una proteina fotosensibile e si inserisce in una “cellula bersaglio” per fotosensibilizzare la cellula e per renderla capace di vedere. Successivamente viene proiettata una sorgente luminosa verso la cellula come un laser (o appunto ologramma), attivando la cellula e consentendo al paziente di vedere. Il team spera di sviluppare dispositivi come i Google Glass che saranno in grado di convertire le immagini visive in luce che permetterano a migliaia di persone di vedere finalmente oltre le ombre.

BlindAid

Per esplorare nuovi luoghi i non vedenti fanno affidamento esclusivamente sulle persono che si trovano intorno a loro. La Dott.ssa Orly Lavan dell’Università di Tel Aviv ha creato un software per aiutare i non vedenti a spostarsi in luoghi nuovi e sconosciuti con facilità. BlindAid è un disposito ottico 3D collegato ad un joystick che digitalizza le informazioni spaziali. Quando l’utente si avvicina ad ostacoli come muri e marciapiedi, il joystick si irrigidisce. Il programma prevede anche l’emissione di suoni quando l’utente si trova nei pressi di un veicolo in corsa.

Un telescopio impiantato per la degenerazione maculare

Un piccolo telescopio progettato dal Dott. Isaac Lipshitz tenta di migliorare la vita di coloro che sono affetti da degenerazione maculare legata all’età. I pazienti sono soprattutto anziani ed il telescopio in miniatura viene impiantato in un occhio e agisce ingrandendo le immagini sulla retina danneggiata, mentre l’altro occhio fornisce la visione periferica per la mobilità.

UpSense Keyboard

Nissan Yaron e suo padre hanno inventato una tastiera non ingombrante che permette ai non vedenti di scrivere liberamente su tablet e smartphone. UpSense Keyboard permette di scegliere in modo intuitivo la propria lingua. Inoltre la tastiera può essere attivata da qualsiasi punto dello schermo del dispositivo, eliminando le difficoltà percepite dai non vedenti nel trovare il punto esatto dello schermo per iniziare a digitare. L’ex Presidente dello Stato d’Israele Shimon Peres l’ha defina “Una idea brillante!”.

NotalVision

NotalVision monitora i pazienti affetti da degenerazione maculare direttamente a casa. Questo importante sistema si è rivelato efficace nel rilevare cambiamenti visivi altrimenti diagnosticabili solo attraverso visite oculistiche. Questo sistema è dedicato ai principali soggetti colpiti da questa malattia, gli anziani, i quali spesso hanno anche altre patologie che impediscono di uscire frequentemente per effettuare visite mediche.

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