Venus: Israele e il contributo alla ricerca spaziale

Venus: Israele e il contributo alla ricerca spaziale. Lo scorso 2 agosto alle ore 4:58 è stato lanciato il primo satellite ambientale israeliano, denominato VENμS. Si tratta di un progetto di straordinaria importanza nato dalla collaborazione tra l’Israel Space Agency e la French Space Agency CNES.
Il Ministro della Scienza e della Tecnologia Ofir Akunis ha definito questo lancio “un importante evento nazionale”.
Israele è conosciuto in tutto il mondo per la sua audacia e la sua innovazione, che sono evidenti anche negli sviluppi tecnologici di VENμS.

I satelliti ambientali sono diventati molto importanti negli ultimi anni a causa dei numerosi problemi del Pianeta Terra derivanti dall’aumento della popolazione, dalla diminuzione dello spazio per l’agricoltura, inquinamento e disastri naturali.

VENμS è il satellite più piccolo al mondo del suo genere ed è stato costruito negli ultimi anni dall’Israel Aerospace Industries. Il satellite osserverà i campi e la natura dallo spazio per la ricerca ambientale, il monitoraggio delle condizioni del suolo, la silvicoltura, l’agricoltura, la qualità delle fonti idriche e molto altro ancora.

Photo: Yaron Druckman via Ynetnews

Il satellite è dotato di una telecamera speciale che consente di visualizzare dettagli sulla Terra invisibili ad occhio nudo. VENμS ruoterà intorno alla Terra 29 volte ogni 48 ore e ripeterà le foto scattate dalla medesima posizione, permettendo di notare le differenze nelle condizioni. Come sottolineato da Akunis, queste caratteristiche rendono il satellite unico:

    • Pesa solo 265 chilogrammi;
    • È stato lanciato insieme ad un satellite italiano raggiungendo la sua posizione in 37 minuti e 18 secondi.
    • VENμS dovrà rimanere in funzione per quattro anni e mezzo, dopo di che sarà spostato in una traiettoria inferiore.

All’interno di tutto il programma, saranno fotografate circa 110 diverse aree di ricerca in tutto il mondo e i dati verranno trasmessi ad una stazione di ricezione nella Svezia settentrionale. Da lì, i dati saranno trattati inizialmente dalla French Space Agency CNES, guidata dal ricercatore francese Gerard Didiot. Le immagini di Israele arriveranno al centro di ricerca del campus di Sde Boker dell’Università Ben Gurion, guidato dal Prof. Arnon Karnieli. Il centro di ricerca è un braccio operativo del Ministero della Scienza e della Tecnologia.

VENμS è anche la prima missione tecnologica innovativa del suo genere per verificare la fattibilità di un sistema di propulsione elettrica a plasma sviluppato da RAFAEL Advanced Defense Systems, utilizzando un sistema di propulsione elettrica per il satellite che consente di risparmiare il peso del carburante per aumentare il peso dell’apparecchiatura ai fini della ricerca.

Anche VENμS è un progetto congiunto franco-israeliano, tutti i componenti hardware del satellite sono stati sviluppati nelle industrie spaziali israeliane. Oltre all’Israel Aerospace Industies IAI, che ha costruito il satellite e integrato i componenti, la Elbit ha sviluppato la macchina fotografica unica e la RAFAEL ha sviluppato il sistema di propulsione, dando come risultato che l’intero satellite sia il prodotto della costruzione e dello sviluppo israeliani.

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