Università di Tel Aviv: due centri innovativi per il campo delle neuroscienze

Università di Tel Aviv: due centri innovativi per il campo delle neuroscienze. La Scuola di Neuroscienze dell’Università di Tel Aviv ha lanciato due centri internazionali di ricerca e di imprenditorialità per permettere ai giovani ricercatori di sviluppare e realizzare le loro idee pionieristiche nel campo del trattamento delle malattie del cervello. Il centro è il primo in Israele e in tutto il mondo.

Il primo è il BrainBoost, un centro imprenditoriale per la risoluzione dei problemi del sistema nervoso, si concentrerà sullo sviluppo di nuovi strumenti per il trattamento di varie malattie del cervello.

Il secondo è Minducate, un centro il cui focus è la ricerca e l’imprenditorialità nel campo delle scienze di apprendimento, istituito su iniziativa del TAU on-line, il centro per l’innovazione nell’apprendimento dell’Università di Tel Aviv, guidato da Yuval Shraibman.  L’obiettivo del centro è quello di esplorare l’interrelazione tra istruzione, apprendimento, cognizione e Neuroscienze. 

Questo il commento del Prof.  Joseph Klafter, presidente dell’Università:

Crediamo che l’università sia la fonte più prolifica di sviluppo di tecnologie rivoluzionarie che hanno il potere di cambiare il futuro. Ma fino ad ora, le idee più innovative nate nei laboratori di ricerca sono in grado di sfuggire o rimanere intrappolate tra le mura dell’università.

Per affrontare questa sfida e creare un ponte vitale tra il mondo accademico, industria e società, la Dott.ssa Dana Baron, Direttrice del settore dello sviluppo delle relazioni della Facoltà di Neuroscienze dell’Università di Tel Aviv, ha costruito un modello innovativo, pionieristico in Israele e nel mondo, basata sull’incoraggiamento dei ricercatori verso una imprenditoria giovanile nel capo delle neuroscienze all’interno dell’università stessa.

I due nuovi centri, creati sulla base di questo modello incoraggeranno i giovani ricercatori, subito dopo il loro dottorato, a diventare imprenditori e trasformare le loro idee in prodotti e soluzioni reali.

Dei 65 ricercatori provenienti da 28 paesi di tutto il mondo che hanno presentato proposte al centro BrainBoost, 5 sono stati selezionati nei settori del trattamento del morbo di Parkinson, delle lesioni derivanti da ictus, depressione, autismo e Alzheimer.

I 10 giovani ricercatori selezionati (7 donne e 3 uomini) avranno accesso alle numerose risorse dell’Università:

  • 1.500 ricercatori;
  • 150 laboratori di ricerca in 8 facoltà;
  • Tutti gli ospedali affiliati;
  •  Circa 30 aziende industriali israeliane ed internazionali.

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