Università Ben Gurion: sviluppato gamberetto che evita la diffusione di parassiti nell’acquacoltura

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I ricercatori dell’Università Ben Gurion del Negev hanno progettato un gamberetto monosex che potrebbe rendere possibile la tutela dell’ambiente, la riduzione della povertà e soprattutto di prevenire la diffusione di parassiti legati all’acqua.

A condurre lo studio è stato il professore Amir Sagi della Ben-Gurion University, insieme al suo studente di dottorato Tom Levy.

Sagi è membro del National Institute for Biotechnology in the Negev (NIBN), un istituto di ricerca unico all’interno dell’Università Ben Gurion, che conduce ricerche multidisciplinari, applicate e innovative che conducono alla commercializzazione di nuove tecnologie.

I due scienziati israeliani hanno progettato e sviluppato un “super gamberetto”.

Il prof. Sagi e lo studente Levy sono riusciti a sviluppare un gambero Macrobrachium rosenbergii maschio che non aveva nessun cromosoma maschile ma presentava due cromosomi sessuali femminili. Il gamberetto può generare solo progenie femminili.

I gamberetti sono stati sviluppati senza l’uso di ormoni o modificazioni genetiche e grazie all’aiuto dell’azienda israeliana Enzootic, specializzata in biotecnologie per l’acquacoltura monosessuale.

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Il super gamberetto evitare il proliferarsi della schistosomiasi

Gli scienziati israeliani affermano che il super gamberetto potrebbe aumentare le rese dell’acquacoltura – una delle principali fonti di reddito in alcuni paesi in via di sviluppo – e contribuire a prevenire la diffusione di parassiti legati all’acqua, in particolare può evitare il proliferarsi della schistosomiasi.

La schistosomiasi è una malattia acuta e cronica causata da vermi parassiti che può provocare forti dolori addominali, diarrea e sangue nelle feci. Nelle donne, la schistosomiasi urogenitale può presentare lesioni genitali, sanguinamento vaginale, dolore durante i rapporti sessuali e noduli nella vulva. Negli uomini, la schistosomiasi urogenitale può indurre patologia delle vescicole seminali, della prostata e di altri organi.

L’Organizzazione mondiale della sanità stima che almeno 220,8 milioni di persone ogni anno richiedano un trattamento preventivo per la malattia.

Tom Levy, studente di dottorato, come riporta un comunicato dell’Università Ben Gurion, ha spiegato:

“I gamberi servono come efficaci agenti di biocontrollo contro le lumache portatrici di parassiti e poiché ora possiamo usare i gamberi monosex, che non si riproducono, riducono il rischio che possano diventare una specie invasiva”

L’innovativo studio è stato pubblicato su Scientific Reports.

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