Una ricerca israeliana che avrà un enorme impatto sulla sicurezza alimentare globale

Una ricerca israeliana che avrà un enorme impatto sulla sicurezza alimentare globale. Un team internazionale di ricercatori, con un enorme contributo israeliano, ha pubblicato per la prima volta in assoluto uno studio sul sequenziamento del genoma del farro selvatico sulla rivista scientifica Science.

Il triticum dicoccum è il farro selvatico ed è la forma originale di quasi tutto il grano trattato del mondo tra cui quello duro (la pasta) e il frumento (pane). Il farro selvatico ha un rendimento troppo basso per essere utile agli agricoltori di oggi, ma contiene molte caratteristiche interessanti  che vengono utilizzate dagli agricoltori per migliorare la produzione di grano.

Lo studio è stato condotto dal Dott. Assaf Distelfeld della Facoltà di botanica e sicurezza alimentare dell’Università di Tel Aviv in collaborazione con numerosi scienziati provenienti da istituzioni di tutto il mondo e con una azienda israeliana, la NRGene, la quale ha sviluppato una tecnologia bioinformatica che ha accelerato la ricerca.

Queste le parole del Dott. Daniel Chamovitz, della Facoltà delle Scienze della Vita dell’Università di Tel Aviv:

Questa ricerca è una collaborazione sinergica tra soggetti pubblici e privati che avrà un impatto significativo sulla sicurezza alimentare globale.

Questo il commento del Dott. Curtis Pozniak:

La nostra capacità di generare la sequenza del genoma del farro selvatico così rapidamente è un enorme passo in avanti nella ricerca genomica. Il grano copre quasi il 20% delle calorie assunte dagli esseri umani in tutto il mondo. Una forte attenzione al miglioramento della resa e alla qualità del frumento è essenziale per il nostro futuro approvvigionamento alimentare.

Come spiegato dal Dott. Distelfeld nel comunicato stampa, dal punto di vista naturalistico e storico, gli scienziati israeliani hanno creato un “tunnel temporale” che possono usare per esaminare il grano dalle origini. Il confronto con il grano moderno ha permesso di identificare i geni precisi che ne hanno permesso l’addomesticamento (con questo termine si intende il passaggio del grano coltivato in natura per le varietà moderne dei giorni d’oggi). Mentre i semi di grano selvatico cadono e si disperdono facilmente, un cambiamento di due geni ha prodotto nel frumento addomesticato, che i semi rimanessero attaccati al gambo; ed è questa caratteristica che ha permesso agli esseri umani la mietitura del grano. Questa nuova risorsa ha permesso di identificare una serie di altri geni che sono serviti come base per lo sviluppo moderno della coltivazione del grano.

Queste le parole del Dott. Eduard Akhunov della Kansas State University:

Questi geni forniscono una risorsa inestimabile per potenziare gli sforzi futuri della coltivazione.

Il farro selvatico è conosciuto come una fonte che può contribuire a migliorare la qualità nutrizionale del grano così come la tolleranza alle malattie e la coltivazione in caso di scarsità idrica.

Il Dott. Zvi Peleg dell’Università Ebraica di Gerusalemme spiega che i nuovi strumenti genomici sono già applicati per identificare nuovi geni per il miglioramento della produzione di grano. Mentre molte coltivazioni di grano moderno sono sensibili allo stress idrico, il grano selvatico ha subìto una lunga storia evolutiva soggetta a siccità. Così, l’utilizzo dei geni selvatici può promuovere la produzione di più piante per meno acqua.

Il genoma del grano è molto più complesso della maggior parte delle altre colture e ha un genoma di tre volte le dimensioni di un genoma umano, ha spiegato il Dott. Gil Ronen, CEO di NRGene:

La tecnologia computazionale che abbiamo sviluppato ci ha permesso di assemblare rapidamente il genoma molto grande e complesso trovato in 14 cromosomi di Grano Selvatico, ad un livello mai raggiunto prima negli studi di genomica.

Conclude il Dott. Luigi Cattivelli, coautore del lavoro e coordinatore International Durum Wheat Genome Sequencing Consortium:

Questo approccio di sequenziamento utilizzato per grano è senza precedenti e ha spianato la strada per la sequenza di grano duro. Ora siamo in grado di capire meglio come l’umanità abbia trasformato questa pianta selvatica in grano duro moderno, ad alto rendimento.

Photo credit | Raz Avni – Israel Ministry Of Foreign Affairs

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