Un innovativo cerotto protegge il cervello dopo la chirurgia cerebrale

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Dopo un intervento di chirurgia cerebrale è importante proteggere il cervello da eventuali infezioni.

La startup israeliana Nurami Medical ha sviluppato una patch, simile ad un cerotto, composta di nanofibre sintetiche e biodegradabili destinate ad essere apposte dopo la neurochirurgia cranica sulla dura madre, la membrana protettiva al di sotto del cranio che mantiene il cervello e il midollo spinale al sicuro.

La chirurgia cerebrale richiede il taglio attraverso la dura madre, quindi una “benda” di qualche tipo deve essere posizionata per proteggere contro i batteri, accelerare la guarigione e mantenere il liquido spinale cerebrale da perdite.

L’amministratore delegato dell’azienda Hannoch Marksheid a Israel21c, ha spiegato:

“I cerotti nanofibre di Nurami riproducono la dura madre in modo più sicuro e meno costoso rispetto ai prodotti a base di collagene animale attualmente utilizzati per il recupero post-operatorio”.

Il collagene, una proteina strutturale che tiene insieme il tessuto in tutti i mammiferi, è ciò che conferisce alla nostra pelle forza ed elasticità.

Le patch sintetiche proprietarie di Nurami basate su copolimeri (“macromolecole” composte da sub-unità ripetute) sono da tre a sei volte più sottili rispetto all’alternativa a base di collagene animale ed eliminano il rischio di contaminazione derivata da animali.

Inoltre il cerotto di Nurami è biodegradabile, quindi non dovrà essere rimosso dal cervello. Semplicemente si dissolve nel corpo quando il tessuto è guarito.

I cerotti della startup israeliana saranno venduti con il marchio ArtiFascia.

Gli altri usi del cerotto

Nurami sta iniziando a produrre patch per il cervello, ma alla fine la sua tecnologia potrebbe essere utilizzata per proteggere e riparare i tessuti molli in qualsiasi parte del corpo.

Circa il 75% del corpo umano è costituito da tessuti molli e spesso subisce danni, sia che si tratti di una ferita superficiale o di organi molli come cuore, fegato e pancreas.

Nurami ha condotto i suoi primi esperimenti sull’uomo con sei persone nella Repubblica Ceca e ora sta proseguendo con esperimenti più ampi in Europa. L’azienda punta all’approvazione europea entro il 2021 e negli Stati Uniti nel 2022.

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