UBQ Materials converte i rifiuti in materiale sostenibile e riciclabile

UBQ Materials startup israeliana rifiuti materiale sostenibile riciclabile

Nel mondo vengono prodotti circa due miliardi di tonnellate di rifiuti all’anno e la plastica è la problematica più difficile da gestire, in quanto se non raccolta o gestita correttamente può contaminare i corsi d’acqua e gli ecosistemi per anni.

La startup israeliana UBQ Materials ha sviluppato un processo innovativo e brevettato per convertire i rifiuti domestici non differenziati – pensa a ossa di pollo, pannolini sporchi, avanzi di hamburger e contenitori di yogurt – in un materiale termoplastico sostenibile e completamente riciclabile.

Il co-fondatore e CEO dell’azienda Jack Bigio ha dichiarato a NoCamels:

“Prendiamo i rifiuti prima che finiscano in discarica. Non c’è tecnologia oggi che lo fa. UBQ Materials è una soluzione positiva per il clima, è un processo efficiente dal punto di vista energetico e rispettoso dell’ambiente in cui non vengono prodotte emissioni, non viene utilizzata acqua e non vengono lasciati rifiuti. Vengono risparmiate 11,7 kg di emissioni equivalenti di anidride carbonica per kg di UBQ prodotto”.

UBQ sta “trasformando i rifiuti in una nuova risorsa naturale” in Israele e da poco anche negli Stati Uniti.

La tecnologia rivoluzionaria è stata recentemente adattata in un programma pilota dalla Central Virginia Waste Management Authority (CVWMA) che ha ordinato i primi 2.000 contenitori per il riciclaggio realizzati con materiale di rifiuto convertito da UBQ Materials.

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L’autorità della Virginia, che fornisce servizi di gestione e riciclaggio dei rifiuti a tredici governi locali, tra cui Richmond, Chesterfield e Herico, è la prima negli Stati Uniti a utilizzare la soluzione sviluppata da UBQ Materials.

Almeno 7.000 tonnellate l’anno di immondizia vengono convertiti nell’impianto UBQ nel Kibbutz Tze’elim nel sud di Israele. La società spera di espandersi a livello internazionale con sedi aggiuntive negli Stati Uniti, in Europa e in Asia.

UBQ ha clienti anche per il suo materiale composito a base biologica sia in Israele che all’estero. La domanda di materiali sostenibili e favorevoli per il clima sta crescendo in modo significativo.

Jack Bigio afferma che:

“Produttori, rivenditori, marchi e grandi gruppi internazionali si sono avvicinati a UBQ nella ricerca del modo migliore per ridurre le emissioni di carbonio generate dalla propria azienda. Grandi produttori di plastica e marchi mondiali sono alla ricerca di un’alternativa ecologica alla plastica. iIl problema della plastica nel mondo è esattamente il motivo per cui la startup UBQ Materials è stata creata. La plastica è un materiale eccezionale. Ci consente di creare prodotti più leggeri e resistenti, il che è estremamente efficiente. Il problema è che una volta che lo butti via, hai bisogno di un sistema per riciclarla”.

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La startup israeliana non separa la plastica dagli altri rifiuti.

Il co-fondatore e CEO dell’azienda conclude:

“Non abbiamo bisogno di separare nulla. Prendiamo semplicemente la plastica insieme ai rifiuti alimentari, il cartone e la carta e li convertiamo in un nuovo materiale favorevole per il clima. Questo nuovo materiale può essere utilizzato più volte dall’industria manifatturiera esistente e riciclato più volte. È un modo semplice per smaltire la plastica e facilitare il processo attraverso una soluzione commercialmente valida”.

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