Terremoto Messico: focus sulla tecnologia israeliana che ha contribuito a salvare vite umane

Terremoto Messico: focus sulla tecnologia israeliana che ha contribuito a salvare vite umane. Lo scorso 19 settembre un terremoto ha scosso il Messico con un bilancio di 324 morti. Israele, uno dei primi paesi a rispondere alla richiesta di aiuto, ha inviato un team di esperti in disastri.

Ma non tutti sanno che, oltre agli aiuti, anche la tecnologia israeliana ha dato un forte contributo al team locale ed internazionale giunto sul posto.

La tecnologia radiofonica sviluppata da Camero-Tech, può “vedere” attraverso le pareti solide, ed è proprio questa tecnologia che sta aiutando i team a cercare tra le macerie le vittime sepolte.

La tecnologia utilizza le onde radio per mappare la disposizione delle aree bloccate da mattoni o da qualsiasi altro materiale. Le onde radio penetrano le macerie e ricavano i segnali dall’interno.

Questi segnali sono poi analizzati da potenti algoritmi che sono in grado di rilevare in tempo reale se c’è movimento (come la respirazione) all’interno dell’area, indicando quindi se c’è qualcuno vivo che deve essere salvato. Il sistema consente anche di individuare la posizione di una o più persone intrappolate nell’edificio, anche in stato di incoscienza.

Queste le parole di che Amir Beeri, CEO dell’azienda, ha rilasciato al TheTimesOfIsrael:

Sappiamo dai report che abbiamo ricevuto dai nostri rappresentanti in Messico, che il nostro sistema ha aiutato a salvare un certo numero di persone vive e questo ci ha dato grande soddisfazione, perché la possibilità di trovare sopravvissuti sotto le macerie in tempi brevi è fondamentale per salvare vite.

I sistemi Camero-Tech possono vedere fino a 20 metri attraverso un gran numero di pareti con diversi spessori, consentendo agli utenti di visualizzare un’immagine della struttura interna del luogo. La tecnologia può anche individuare i movimenti di piccoli animali.

Nello specifico, l’azienda ha sviluppato tre prodotti principali per le operazioni di ricerca e salvataggio:

  • Xaver 100: è un “life detector” portatile, che fornisce informazioni in tempo reale sulla presenza di persone in vita dietro un muro;
  • Xaver 400: è il più raffinato e fornisce un’immagine bidimensionale che consente agli operatori di distinguere oggetti statici e dinamici e di calcolare la loro posizione, insieme ad un’analisi della dimensione dello spazio;
  • Xaver 800: fornisce agli operatori un’immagine tridimensionale che consente loro di comprendere e classificare più facilmente cosa è stato trovato, ad esempio se si tratta di un adulto o di un bambino, ed è adatto per essere utilizzato in situazioni più complesse.

Israele ha inviato in Messico aiuti lampo. Una delegazione di 71 membri composta da esercito e da volontari di due organizzazioni no-profit, IsraAID e iAid. La delegazione sta lavorando senza sosta per coadiuvare gli sforzi di ricerca e salvataggio insieme agli operatori locali.

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