Le tecnologie israeliane a servizio della disabilità

Recentemente la redazione di siliconwadi.it aveva iniziato a raccontare come il settore tecnologico israeliano legato alla disabilità sia in continua crescita. Tra i molteplici temi trattati si era anche accennato alle 4 tecnologie israeliane che migliorano la vita dei disabili.

Come si evince dal rapporto ISRAELE Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2015:

Le industrie ad alta tecnologia costituiscono, in particolare, il settore più dinamico dell’economia e sono ormai il vero fattore di traino dell’intero sistema.

Il settore tecnologico israeliano non conosce sosta, ma soprattutto il Paese è da sempre impegnato a trovare soluzioni per migliorare la qualità di vita dei malati e dei disabili, mettendo in campo le migliori risorse che possiede: i suoi ricercatori.

4 tecnologie israeliane a servizio della disabilità

1. Imparare divertendosi – Timocco

Numerosi studi dimostrano che molti bambini con “bisogni speciali” faticano a trovare la motivazione per sottoporsi alle terapie. Timocco è un sistema è un gioco virtuale, che si pensa possa essere la soluzione per accelerare lo sviluppo delle capacità motorie e cognitive attraverso attività ludiche. I giochi di Timocco sono progettati per bambini affetti da Sindrome da Deficit di attenzione e Iperattività (ADHD), autismo, paralisi cerebrali e difficoltà di apprendimento rendendo la terapia un momento di gioia e divertimento. L’azienda lavora con genitori, educatori e terapisti e distribuisce i suoi giochi tramite un abbonamento online.

2. Il primo smartphone per non vedenti – Project Ray Smartphone

Project Ray è il primo smartphone completamente progettato per i non vedenti. È controllato tramite touch e voce. Si tratta di un dispositivo che ha rivoluzionato la vita dei disabili perché dona la possibilità di effettuare telefonate, leggere e inviare messaggi di testo ed email, inserire dei promemoria sul calendario ed utilizzare la navigazione tramite il GPS.

3. Lenti a contatto per non vedenti – Bionic contact lenses

Un ricercatore israeliano, Zeev Zalevsky, sta focalizzando i propri studi e approfondimenti per creare una lente a contatto bionica che si pone come obiettivo di imprimere le immagini sulla superficie dell’occhio per aiutare il cervello a decifrare esattamente ciò che chi la indossa sta guardando. La lente è ancora solo un prototipo ma utilizza segnali elettrici inviati da un transponder collegato ad un paio di occhiali. Il dispositivo si comporta come un Braille per l’occhio, anziché per il dito. Si tratta di una forma di sostituzione sensoriale – utilizzando l’alta tecnologia per sostituire uno senso (in questo caso, la visione) con un altro (il tatto).

4. Tastiera intelligente – Inpris

Inpris ha sviluppato una tastiera intelligente che riconosce le singole dita. Questa applicazione simula una macchina dattilobraille dando la possibilità di digitare direttamente sullo schermo del tablet o dello smartphone, grazie al rivoluzionario sistema “Ergonomic motion detection”. Le “zone di digitazione” (i tasti) si posizionano sotto le punta delle dita di chi scrive. Questo sistema è un valido aiuto per gli ipovedente che debbano avvicinarsi a questa lingua così semplice, veloce ed intuitiva frutto del genio di Luis Braille.

Israele nel corso di questi anni  ha sviluppato una solida reputazione per la sua capacità di innovare. Il paese ha prodotto tecnologie leader per auto, smartphone e computer. Ma questo stesso spirito innovativo viene anche applicato ai problemi del mondo reale, nel tentativo di aiutare chi soffre di  disabilità.

 

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