Technion: nuovo straordinario studio sull’effetto placebo

Technion: Nuovo straordinario studio sull’effetto placebo. I ricercatori della Facoltà di Medicina del Technion di Hifa hanno scoperto un potenziale corso di azione dell’effetto placebo. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, indica l’effetto positivo sul sistema immunitario.

Per la prima volta, i ricercatori del Technion hanno indicato una possibile linea di azione dell’effetto placebo. Secondo i risultati, il “sistema di ricompensa” del cervello trasmette messaggi attraverso il sistema nervoso simpatico che influenzano l’efficienza del sistema immunitario.

L’articolo, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Medicine, presenta il lavoro della Prof.ssa Asya Rolls, realizzato in collaborazione con il Prof. Shai Shen-Orr. Lo studio è stato condotto da Tamar Ben-Shaanan, una studentessa di dottorato nel laboratorio della Prof.ssa Rolls.

Il nostro studio spiega come le aree del cervello associate alle emozioni positive possono influenzare la risposta del corpo con le malattie. Il placebo è un fenomeno complesso in cui le aspettative di recupero del paziente influenzano il suo stato di salute. L’aspettativa di miglioramento e le emozioni positive si riflettono nell’attività dei neuroni nel cervello. Perciò abbiamo deciso di comprendere, a livello molecolare, come le aree del cervello associate con i sentimenti positivi influenzino il funzionamento del sistema immunitario, che è sostanzialmente sistema di difesa principale del corpo. Non abbiamo alcun dubbio che la comprensione dei meccanismi che collegano il cervello a questo sistema potrebbero portare ad applicazioni mediche significative basate sull’effetto della mente sul corpo.

Da molto tempo si è a conoscenza dell’effetto della mente sul sistema immunitario. A volte lo stress mentale porta a cattive condizioni fisiche, e, talvolta, il buon umore allevia la sensazione di dolore.

Una delle più interessanti espressioni dell’influenza del proprio stato mentale sulla salute fisica è l’effetto placebo: ad esempio una pillola di zucchero.

Dal momento che questo è un effetto assolutamente genuino, le autorità predisposte al controllo dei farmaci ora richiedono l’esistenza di un “gruppo placebo” in ogni processo di approvazione dei farmaci; poiché solo con un tale gruppo è possibile determinare gli effetti fisiologici del farmaco di prova sui pazienti, trascurando l’effetto placebo chimico.

Il gruppo di ricerca della Prof.ssa Rolls, utilizzando mezzi tecnologici innovativi, ha innescato il sistema di ricompensa nel cervello dei topi ed ha esaminato il comportamento del sistema immunitario a seguito di questo intervento. I risultati mostrano che innescare il sistema di ricompensa stimola il sistema immunitario provocando un funzionamento più efficace che elimina i batteri più rapidamente. Inoltre, con questo metodo si crea una più robusta memoria immunitaria che in altre parole significa che la prossima volta che il corpo viene esposto agli stessi batteri opererà in maniera più efficace per contrastarli.

Tecnologia innovativa

Spiega il Prof. Shen-Orr:

La nostra svolta è stata possibile grazie a due nuove tecnologie. Uno è la tecnologia DREADD, che consente l’attivazione precisa dei neuroni specifici, e la seconda è la tecnologia CyTOF, che consente la caratterizzazione di centinaia di migliaia di cellule del sistema immunitario. Accoppiando questi due tecnologie, siamo stati in grado di dimostrare un nesso causale tra l’attivazione dei circuiti neurali specifici nel cervello e l’aumento dell’attività delle cellule del sistema immunitario.

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