Studio dell’Università di Haifa: gli antidepressivi in ​​età avanzata possono causare demenza

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Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Haifa su oltre 71.000 anziani israeliani, dimostra che le persone di età superiore a 60 anni che usano antidepressivi corrono il rischio di sviluppare la demenza senile.

Dal 2013 al 2017, lo studio ha monitorato l’insorgenza della demenza in un enorme campione di pazienti israeliani di età superiore ai 60 anni, il cui background medico era già familiare ai ricercatori.

I risultati dello studio

La ricerca, come riporta The Times of Israel, ha dimostrato che mentre il 2,6% di coloro che non hanno assunto farmaci anti-depressivi hanno sviluppato demenza durante il periodo, tra coloro che hanno preso i farmaci la cifra è salita all’11%.

Le percentuali di demenza sono risultate 3,4 volte più alte tra le persone che hanno assunto i farmaci contro la depressione dopo i 60 anni.

A condurre lo studio sono stati i ricercatori dell’Università di Haifa, diretti dal Prof. Stephen Levine, in collaborazione con l’Istituto svedese Karolinska e l’Icahn School of Medicine Mount Sinai di New York.

I ricercatori israeliani hanno evidenziato:

“I risultati suggeriscono che l’esposizione antidepressiva in età avanzata può aumentare il rischio di demenza. In pratica gli antidepressivi possono causare danni alle cellule nervose, accelerando l’insorgere delle varie malattie neurologiche conosciute come demenza”.

I risultati dovrebbero incoraggiare le persone e i medici a valutare i rischi e i benefici del trattamento antidepressivo.

La ricerca ancora in fase di approfondimento, è stata pubblicata su American Journal of Geriatric Psychiatry.

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