Startup sviluppa una tecnologia laser che rallenta la diffusione degli incendi boschivi

Startup sviluppa una tecnologia laser che rallenta la diffusione degli incendi boschivi

Una nuova tecnologia laser potrebbe rallentare la diffusione degli incendi boschivi, un grave fenomeno che si presenta ogni estate. Le fiamme sfuggono al controllo e si spostano da un albero all’altro, diventando pericolose soprattutto quando c’è vento e con condizioni atmosferiche avverse.

Per prevenire la combustione prolungata una soluzione potrebbe essere di ridurre le foglie degli alberi, controllando così le fiamme.

Su questa idea si basa la tecnologia sviluppata dalla startup Fighting Treetop Fire, che ha messo a punto un sistema che utilizza raggi laser controllati da un algoritmo.

Secondo Daniel Leigh, fisico elettro-ottico che ha fondato la società nel 2012, le cime degli alberi ricche di foglie e rami sono un ottimo combustibile per gli incendi e la loro propagazione.

Dopo aver consultato alcuni accademici dell’Università Ebraica e dei professionisti, la Fighting Treetop Fire, con sede a Gerusalemme, ha ideato e progettato la tecnologia.

Il dispositivo non è ancora sul mercato ma ha già ottenuto il brevetto in Israele, Australia ed Europa ed è in attesa di un brevetto statunitense.

Ecco come funziona la tecnologia. Da un camion o un elicottero il raggio laser, controllato da un algoritmo, viene indirizzato verso la cima degli alberi, il laser taglia le foglie che una volta a terra possono venire ricoperte d’acqua. Questo sistema, che funziona in tutte le condizioni meteorologiche senza interruzione, crea zone sicure e può rivelarsi un valido strumento di antincendio.

Nel caso in cui ci sia nell’area una grande quantità di fumo, i raggi laser verrebbero guidati da speciali sistemi di imaging.

Daniel Leigh, fondatore della startup israeliana, come riporta Israel21c, spiega:

“Il laser funziona velocemente e poi si spegne. Inoltre l’umidità residua nel fogliame estingue immediatamente la combustione. Adesso stiamo puntando su esperimenti su larga scala e in seguito provvederemo a sviluppare dei prototipi così da poter eseguire delle prove reali all’aperto”.

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