Startup sviluppa tecnologia per auto a guida autonoma che imita il cervello

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La startup israeliana Cortica afferma di aver sviluppato una tecnologia basata sull‘intelligenza artificiale che consente ai computer di vedere e capire l’ambiente circostante imitando la funzione del cervello.

Cortica, fondata nel 2007, impiega circa 120 persone a Tel Aviv e New York. Il 2019 è l’anno di svolta per l’azienda, in quanto vi sarà il passaggio del software e dei chip dal laboratorio all’industria automobilistica, che porteranno all’utilizzo delle soluzioni Cortica-enabled su strada entro il 2021.

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, è stata avviata una collaborazione con Renesas Electronics, un produttore giapponese di chip e processori per l’industria automobilistica, per inserire la tecnologia autonoma basata sull’intelligenza artificiale di Cortica nei chip per le telecamere anteriori sviluppate dalla società giapponese, che saranno installate sulle nuove auto.

Cortica ha affermato che la collaborazione aprirà la strada alla diffusione dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e all’automazione delle applicazioni di guida nell’industria automobilistica.

Il co-fondatore Igal Raichelgauz, a The Times of Israel, ha detto:

“Quello che stiamo portando sul mercato non è solo un nuovo prodotto, ma un nuovo approccio. Abbiamo sviluppato un modello matematico che riproduce ciò che il cervello dei mammiferi può fare”.

La tecnologia sviluppata da Cortica è modellata sull’attività dei neuroni e sui meccanismi di apprendimento che si verificano nel cervello, consentendo alle macchine di imparare, collaborare e interagire con il mondo circostante senza input umani.

L’innovativa tecnologia si basa sulla ricerca condotta presso il Technion di Haifa dai co-fondatori della startup israeliana, Raichelgauz, Karina Odinaev, specialista in scienze del cervello, e dal loro professore di computer vision e neuroscienze Josh Zeevi.

Igal Raichelgauz ha spiegato:

“I cervelli dei mammiferi, compreso quello degli esseri umani, sono bravi a riconoscere oggetti e situazioni e a prevedere cosa può accadere in seguito. Possono anche prendere decisioni rapide per quanto riguarda la migliore linea d’azione per minimizzare il rischio. Il nostro sistema è molto bravo a riconoscere gli oggetti e a raccomandare ciò che dovrebbe essere fatto dopo”.

Un algoritmo predittivo sviluppato dagli imprenditori della startup israeliana imita anche come i mammiferi viventi, compresi gli esseri umani, imparano a predire ciò che sta per accadere in base alle loro esperienze precedenti.

L’algoritmo sa quale può essere la tipica reazione di fronte a determinate situazioni e questo gli permette di creare in pochi secondi una serie di scenari di reazione agli eventi e di cercare di evitare quelli negativi.

“E questo è il cuore della guida autonoma – ha detto Raichelgauz – e che sarà un punto focale della nuova tecnologia”.

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