Startup israeliana tenta l’impresa impossibile: sostituire gli antibiotici

Startup israeliana tenta l’impresa impossibile: sostituire gli antibiotici. BiomX sta progettando futuri trattamenti per la malattia di Crohn, colite e persino il cancro.

La startup israeliana BiomX sta sviluppando un trattamento che uccide selettivamente specifici batteri e la scorsa settimana ha completato un round di finanziamento da 24 milioni di dollari.

L’azienda è stata fondata nel 2015 sulla base di una ricerca di due scienziati del Weizmann Institute: dal Dott. Eran Elinav, uno specialista in microbioma e dal Prof. Rotem Sorek, un esperto in ingegneria genetica e genetica batterica. Il terzo fondatore è il Prof. Timothy K. Lu del MIT, specializzato in ingegneria genetica.

La composizione dei batteri che formano il microbioma, principalmente batteri intestinali, è stata collegata a varie condizioni di salute, tra cui allergie, disturbi gastrointestinali, obesità e cancro.
BiomX sta sviluppando farmaci basati sui fagi – virus speciali che vengono scagliati contro batteri specifici. Una piattaforma proprietaria permette di rilevare in tempo reale i batteri bersaglio mediante un’estrazione estremamente complessa del microbioma umano. I questo modo è possibile individuare i fagi specifici di un batterio bersaglio. I fagi possono quindi puntare i batteri nocivi senza toccare quelli “buoni”, prevedendo anche il mezzo per superare la ormai crescente resistenza agli antibiotici.
In linea di principio, questi prodotti potrebbero sostituire gli antibiotici, mantenendo lo stesso effetto generale sui batteri, ma erogando un trattamento più selettivo per qualsiasi condizione trattata con antibiotici. In futuro, potrebbero anche essere adatti per trattare altre malattie in cui la manipolazione della popolazione batterica del corpo è destinata a cambiare il corso della malattia.

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