Startup israeliana sviluppa una cornea sintetica rivoluzionaria

La startup israeliana CorNeat ha presentato un dispositivo che faciliterà la formazione di tessuto attorno all’impianto corneale: ottime notizie per 30 milioni di pazienti non vedenti o ipovedenti.

CorNeat Vision, una startup israeliana specializzata nella progettazione di dispositivi medici oftalmici, ha presentato CorNeat K-Pro, una rivoluzionaria cornea sintetica in grado di integrare la tecnologia ottica artificiale nel tessuto cellulare: l’impianto viene eseguito utilizzando una sofisticata tecnica di ingegneria della nanotecnologia che stimola la crescita cellulare.

Questo sviluppo apre la porta della speranza per milioni di persone non vedenti e ipovedenti affette da varie malattie della cornea: 30 milioni in tutto il mondo, con 2 milioni di nuovi casi ogni anno. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie della cornea sono la seconda causa principale di cecità nel mondo, solo dietro la cataratta.

Dopo aver superato con successo i primi test sugli animali e aver ricevuto l’approvazione dall’Ufficio Europeo Dei Brevetti, la società prevede di realizzare i primi impianti umani in Israele a metà del 2018, oltre a iniziare una sperimentazione clinica su pazienti negli Stati Uniti.

CorNeat è stata fondata due anni fa da Almog Aley-Raz, attuale CEO della società il quale ha commentato:

Stiamo ricevendo commenti molto positivi su CorNeat K-Pro. C’era un’urgente necessità di una soluzione efficiente, duratura ed economica per le patologie corneali

A differenza dei dispositivi precedenti, CorNeat, operando da uno spazio sotto la congiuntiva ricco di fibroblasti, consente di effettuare una procedura chirurgica della durata di 30 minuti.

 

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