Startup israeliana sviluppa software che blocca annunci pubblicitari non autorizzati

Startup israeliana sviluppa software che blocca annunci pubblicitari non autorizzati

La startup israeliana Namogoo ha sviluppato un software che blocca gli annunci pubblicitari e promozionali non autorizzati presenti sui browser degli utenti.

In pratica gli annunci indirizzano i clienti verso siti web concorrenti rispetto a quello che l’utente sta visitando. La tecnologia messa a punto da Namogoo non apporta alcuna modifica al dispositivo, semplicemente agisce per bloccare il codice di “dirottamento” (hijacking).

L’hacking online si verifica quando sul computer di un utente, che sta visitando un sito di e-commerce, un malware inserisce nel browser annunci pubblicitari non autorizzati su determinati prodotti.

Queste promozioni pubblicitarie presentano offerte di siti concorrenti o semplicemente riproducono i pulsanti per l’acquisto di un prodotto su un altro sito, invitando l’utente ad effettuare l’acquisto. Questo può portare gli utenti a cliccare su un link che li devia verso un altro sito di e-commerce.

In un report redatto nel 2017, la startup fondata nel 2014 e con sede a Ra’anana, ha evidenziato che il 15-20% delle sessioni degli utenti vengono interrotte da annunci non autorizzati e nel 40-70% di questi casi, gli annunci riguardano prodotti di aziende concorrenti. Dati che la società ha ottenuto dopo aver analizzato più di 500 milioni di sessioni web al giorno.

La prevalenza di questi annunci aumenta durante le festività natalizie, il periodo più redditizio dell’anno per i rivenditori on-line.

In pratica il malware si diffonde sul computer dell’utente in vari modi, anche attraverso estensioni non autorizzate del browser e connessioni Wi-Fi non protette, oppure quando gli utenti scaricano un programma antivirus o aggiornano un visualizzatore PDF.

Il software sviluppato da Namogoo trova e blocca i contenuti invasivi sui siti di e-commerce. La tecnologia monitora e analizza centinaia di milioni di sessioni web su server e browser dei clienti al fine di classificare le attività web dannose e impedirne il funzionamento.

L’azienda israeliana per individuare le irregolarità analizza i dati online in tempo reale, in quanto secondo la startup molti degli annunci pubblicitari arrivano sui computer degli utenti tramite Wi-Fi pubblico gratuito.

Il CEO e co-fondatore di Namogoo, Chemi Katz, e il CTO e co-fondatore Ohad Greenshpan, sperano di espandersi anche al settore finanziario, con un servizio esteso che può aiutare i siti web delle banche a contrastare il “dirottamento” dei loro clienti.

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