Sonda “intelligente” consente ai chirurghi di rimuovere con precisione i tumori

Sonda intelligente consente ai chirurghi di rimuovere con precisione i tumori

Una nanosonda che aiuta i chirurghi a rimuovere con precisione i tumori, è stata ideata e sviluppata dai ricercatori dell’Università di Tel Aviv.

La sonda “intelligente”, inserita nel paziente poche ore prima di un intervento per asportare un tumore, in presenza di cellule cancerose si illumina con una luce fluorescente. In questo modo la luce aiuta il chirurgo ad individuare dove si trovano le cellule tumorali, consentendo così la rimozione di più cellule con il minimo danno possibile per il tessuto sano circostante.

Spesso non sono i vari tipi di cancro ad uccidere i pazienti, ma piuttosto le metastasi, cioè la diffusione di cellule tumorali residue presenti in varie parti del corpo.

A spiegare come questo sia possibile è la prof.ssa Ronit Satchi-Fainaro, a capo del team interdisciplinare di ricerca e presidente del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia presso la Facoltà di Medicina Sackler dell’Università di Tel Aviv, come riporta il Times of Israel:

“Nei casi di melanoma e tumore al seno, ad esempio, il chirurgo può credere di aver asportato l’intero tumore e lasciato il tessuto rimanente libero dal cancro. Se dopo l’intervento chirurgico rimangono anche solo alcune cellule, magari troppo piccole per essere rilevate da risonanza magnetica o Tac, possono verificarsi recidive e metastasi. La nostra nuova tecnologia consente al chirurgo di eliminare completamente il cancro. La sonda riduce la necessità di ripetuti interventi chirurgici in pazienti con cellule tumorali che rimangono nei bordi del tessuto rimosso. Questa tecnica può portare ad aumentare il tasso di sopravvivenza dei pazienti”.

I ricercatori hanno basato il loro lavoro su studi precedenti, in cui viene dimostrato che le cellule cancerose hanno un elevato numero di enzimi chiamati catepsine. Nelle cellule sane la quantità di queste catepsine è bassa. Sulla base di questa conoscenza, gli scienziati israeliani hanno creato la sonda intelligente. Nel momento in cui la sonda viene a contatto con le catepsine tumorali genera una luce fluorescente, nel tessuto sano invece l’area rimane scura.

La ricerca israeliana è stata portata avanti in collaborazione con il Prof. Doron Shabat della Scuola di Chimica dell’Università di Tel Aviv, il Prof.ssa Galia Blum dell’Università Ebraica di Gerusalemme e il Prof. Zvi Ram e la Dott.ssa Rachel Grossman del Dipartimento di Neurochirurgia del Tel Aviv Sourasky Medical Center. Allo studio, pubblicato a maggio sulla rivista Theranostics, hanno partecipato i ricercatori Rachel Blau, Yana Epshtein ed Evgeni Pisarevsky.

La ricerca del laboratorio della professoressa Satchi-Fainaro ha ricevuto il sostegno finanziario dal Consiglio europeo della ricerca (CER) nell’ambito del Settimo programma quadro dell’Unione europea.

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