Una soluzione israeliana contro la fame nel mondo

Una equipe internazionale di ricercatori sotto la direzione del Dott. Assaf Distelfeld della Facoltà di Scienze della Vita dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con la startup israeliana NRGene, ha iniziato a decodificare il genoma di farro selvatico, un antenato della maggior parte delle varietà di grano coltivato tutt’ora, al fine di migliorare le condizioni di approvvigionamento mondiali.

Spiega il Dott. Distelfeld, rinomato specialista in genetica e in miglioramento delle piante coltivate, in particolare del grano:

Il sequenziamento di un genoma di una pianta permette il collegamento tra i suoi dati genetici e le sue performance sul terreno. Si tratta di una risorsa molto importante che ci aiuta a adattare i semi al loro ambiente, al fine di migliorare le prestazioni, la qualità, il valore nutrizionale e la resistenza alle malattie. Il sequenziamento del genoma del grano selvatico che cresce spontaneamente nella zona, avanzerà la ricerca sul grano e faciliterà l’identificazione genetica necessaria per continuare a migliorare i processi.

L’assemblaggio del genoma sarà realizzato dalla startup israeliana NRGene, specialista nell’analisi genomica per migliorare le prestazioni delle colture, che ha sviluppato un assemblatore di genoma che ha la capacità di riunire i genomi più complessi in un modo particolarmente rapido e preciso (DeNovoMAGICTM). La ricombinazione geentica sarà tramite mappa genetica sviluppata in collaborazione con la startup ed il laboratorio del Dott. Distelfield presso l’Università di Tel Aviv, specializzata nel migliorare le prestazioni e la qualità dei raccolti, tra cui il grano. Il progetto dovrebbe essere completato tra circa sei mesi, nonostante l’enorme sfida rappresentata dall’immensa dimensione del genoma di farro selvatico: 12 GB, che è l’equivalente di circa 54.000 libri di 2000 pagine, o 30 volte il genoma del riso, oppure ancora, di quattro volte rispetto al genoma umano.

Secondo i ricercatori, il progetto presenta una grande importanza sul piano internazionale, come spiega il Dott. Gil Ronen:

Il farro selvatico è stato scoperto da Aaron Aaronsohn a Rosh Pina nel 1906. Attualmente è in procinto di fornire dati genetici che possono migliorare notevolmente l’approvvigionamento alimentare globale. Israele è stato a lungo uno dei leader nello sviluppo agricolo mondiale in quanto a sistemi di irrigazione a goccia, fino alla creazione di alcune varietà di prodotti più robusti, più sani e più gustosi. Con questo progetto, stiamo svelando i segreti del nostro successo e noi li condividiamo con il mondo.

A questo studio hanno collaborato altri partner di importanti università di Israele: l’Università Ebraica di Gerusalemme, il Weizmann Intitute , l’Università di Haifa, l’Università Ben Gurion e l’Istituto di Ricerca Agricola Volcani, la Sebanci University della Turchia e l’Istituto Leibniz di genetica vegetale e di ricerca di colture vegetali in Germania (IPK).

RetweeTech