Società israeliana progetta giubbotto che protegge dalle radiazioni spaziali

Società israeliana progetta giubbotto che protegge dalle radiazioni spaziali

La società israeliana StemRad ha ideato un giubbotto speciale che protegge gli astronauti dalle radiazioni spaziali.

AstroRad, come è stato chiamato il gilet, sarà testato grazie ad un accordo firmato tra l’Agenzia spaziale israeliana (ISA) e la Nasa e in futuro potrebbe essere utilizzato, come equipaggiamento protettivo, per esplorazioni nello spazio e per una prossima missione su Marte.

Il giubbotto è a base di idrogeno, non sono stati infatti utilizzati materiali metallici, così da poter proteggere gli organi degli astronauti da particelle radioattive dannose.

Il gilet è stato pensato sulla base del principio di protezione del midollo osseo, dei polmoni, torace, stomaco, colon e ovaie, organi particolarmente sensibili allo sviluppo del cancro a causa dell’esposizione alle radiazioni. Dato che le donne sono particolarmente vulnerabili alle radiazioni spaziali, il jacket è stato concepito principalmente per le loro. Fatto di strati che assomigliano ad una mappa sagomata, il giubbotto sarà realizzato su misura per ogni astronauta.

StemRad, con sede a Tel Aviv e fondata dal Dr. Oren Milstein, in passato aveva già prodotto e commercializzato una cintura che protegge i soccorritori dalle radiazioni nocive che vengono emesse in disastri nucleari. La cintura protegge il bacino dalle radiazioni e garantisce la sopravvivenza delle cellule staminali del midollo osseo.

Adesso la società israeliana ha ideato AstroRad, che per un primo test sarà indossato da un manichino, con migliaia di di rilevatori di radiazioni all’interno, che verrà confrontato con un’altro che non avrà questa copertura. Entrambi saranno lanciati come equipaggio della navicella spaziale Orion costruita dalla NASA per fare il giro della luna.

Circa un mese dopo, quando la sonda ritornerà sulla Terra, il team sarà in grado di esaminare il livello di radiazione assorbita e l’efficienza di AstroRad.

Inoltre, il gilet dovrebbe essere lanciato nella seconda metà del 2019 come parte della missione di rifornimento della NASA per la Stazione Spaziale Internazionale. Lì, gli astronauti lo indosseranno durante la loro routine quotidiana, anche mentre dormono, per valutare il comfort e l’idoneità per varie attività.

Subito dopo la firma dell’accordo tra l’Agenzia spaziale israeliana e la Nasa, il ministro della Scienza e della tecnologia Ofir Akunis ha dichiarato:

“La tecnologia israeliana nell’esplorazione dello spazio è conosciuta come innovativa, derivante da un pensiero fuori dagli schemi. Siamo orgogliosi di fornire questa innovazione tecnologica e diventare partner di uno dei più emozionanti esperimenti dell’umanità nei prossimi anni. Questo è un regalo meraviglioso per le celebrazioni del 70° anniversario di Israele”.

RetweeTech