Silo conserva il cibo più a lungo e avvisa quando consumarlo

Silo conserva il cibo più a lungo e avvisa quando consumarlo

Una soluzione al problema della conservazione degli alimenti arriva da Silo, la società che ha ideato una innovativa tecnologia sottovuoto, che conserva il cibo da due a cinque volte più a lungo.

Il dispositivo è composto da una serie di contenitori privi di bisfenolo A (BPA), ciascuno con una propria copertura, e da una base elettronica su cui vanno poggiati i contenitori.

Una volta chiuso con la sua copertura, il contenitore viene lasciato sulla base per circa 10 secondi, durante i quali si innesca un processo di aspirazione che rallenta l’ossidazione e a questo punto il contenitore “è perfettamente sigillato”.

Il processo di aspirazione mantiene l’aria lontana dal cibo, rallenta l’ossidazione e conserva il cibo fresco più a lungo.

Nel momento in cui si vuole consumare il cibo presente all’interno del contenitore, basta cliccare sulla leva che si trova sul coperchio, in questo modo l’aria viene rilasciata e la scatola si apre.

Silo viene fornito con incorporato l’assistente virtuale Alexa di Amazon, che consente agli utenti di utilizzare i comandi vocali per gestire il proprio cibo. Ad esempio, è possibile dire ad Alexa di ricordare che le fragole sono state messe in frigorifero in una certa data. Alexa aggiunge le fragole alla sua lista di inventario e nota che dovrebbero rimanere fresche per circa una settimana. Si può anche chiedere ad Alexa se il pollo nel frigo è ancora buono.

La base elettronica di Silo pesa automaticamente il cibo, quindi sa quanto ne rimane e può avvisare l’utente, tramite un’app, se qualcosa deve essere reintegrato.

Tal Lapidot, CEO di Silo, al quotidiano The Times of Israel, ha affermato:

“Tutto questo avviene con il cloud, un alimento viene etichettato, i servizi corrispondono al nome e viene fornita una stima della durata di conservazione. Alexa può dirti per quanto tempo è buono perché sa quando hai etichettato il cibo. In futuro questa tecnologia che traccia gli alimenti, potrebbe essere utilizzata anche per tracciare i modelli di consumo, per migliorare le abitudini alimentari”.

La startup israeliana prevede di consegnare la prima serie di prodotti a luglio 2019.

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