Scoperto un metodo innovativo per distinguere un tumore da una infiammazione

Scoperto un metodo innovativo per distinguere un tumore da una infiammazione

Distinguere facilmente un tumore da una infiammazione è l’obiettivo di una ricerca che sta portando avanti la società israeliana Isotopia Molecular Imaging, in collaborazione con la professoressa Rachela Popovtzer della facoltà di ingegneria ‘Alexander Kofkin’ dell’Università Bar-Ilan.

Lo studio congiunto si sta focalizzando sullo sviluppo di un marcatore radioattivo, basato su nanoparticelle, per la rilevazione del cancro.

Il metodo di imaging più comune per diagnosticare e monitorare il cancro oggi è la PET (tomografia a emissione di positroni), una tecnica diagnostica per immagini che consente di individuare precocemente i tumori, utilizzata con il fluorodesossiglucosio (FDG), usato solitamente nell’imaging biomedico.

Il FDG può fornire dei falsi positivi, che portano a inattendibili osservazioni terapeutiche e alti costi per l’assistenza sanitaria. Il problema principale è che il test può rilevare non solo i tumori, ma anche l’infiammazione, rendendo difficile la differenza tra una crescita di cellule cancerogene e una infiammazione.

Il metodo innovativo che stanno sviluppando i ricercatori israeliani è un mezzo di contrasto radioattivo basato su nanoparticelle. Oltre a identificare, analizzare e localizzare i tumori, queste nanoparticelle permettono di fare una distinzione netta tra tumore e infiammazione.

Il CEO di Isotopia Molecular Imaging, il dott. Eli Shalom, come riporta un comunicato pubblicato sul sito dell’Università Bar-Ilan, ha affermato:

“La tecnologia che stiamo sviluppando è importante in quanto consentirà ai medici di fare una diagnosi più accurata. Un altro vantaggio è che sarà utilizzata in centri PET/TAC esistenti e si servirà di apparecchiature già in uso, quindi non sono previsti ulteriori costi, sarà economica”.

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