Scoperto trattamento che limita i danni causati da una lesione al midollo spinale

Scoperto trattamento che limita i danni causati da una lesione al midollo spinale

È possibile migliorare le lesioni del midollo spinale con l’iniezione di un potente enzima. La scoperta arriva dai ricercatori dell’Università di Tel Aviv, che dopo alcuni esprimenti sui topi hanno notato che l’iniezione effettuata dopo una lesione alla colonna vertebrale, può bloccare una serie di eventi che causano la morte dei neuroni provocando infiammazioni e cicatrici.

Il trattamento si basa sul controllo dei livelli di glutammato nei pazienti con malattie come il glioblastoma e la SLA.

La dottoressa Yona Goldshmit della Facoltà di Medicina Sackler dell’Università di Tel Aviv, come riporta Israel 21c, ha spiegato:

“Il danno meccanico primario al midollo spinale uccide una certa quantità di cellule neuronali. Ma c’è il danno secondario dovuto al rilascio di glutammati in eccesso nel sangue, che sono responsabili di una disabilità funzionale aggiuntiva. La nostra idea principale è di ridurre il danno secondario il prima possibile, in modo da bloccare la reazione naturale del corpo al trauma del midollo spinale. Questo è il ruolo dell’iniezione enzimatica che abbiamo ideato”.

I ricercatori israeliani della TAU, insieme a colleghi del Weizmann Institute of Science, hanno studiato l’effetto neuroprotettivo degli scavenger (spazzini) di glutammato nel sangue nei topi con lesioni al midollo spinale.

L’iniezione di scavenger di glutammato può essere somministrata immediatamente dopo un incidente senza che sia stata ancora confermata una diagnosi di lesione del midollo spinale.

La dottoressa Angela Ruban della TAU, ha affermato:

“Suggeriamo di somministrare l’iniezione anche in caso di diagnosi incerta. Non c’è alcun effetto collaterale all’iniezione, ma potrebbe mitigare i danni secondari e migliorare drasticamente la qualità della vita di una persona. Il nostro nuovo trattamento ha l’obiettivo di ridurre i livelli di glutammato, che viene rilasciato in quantità tossiche dopo il trauma, somministrando per via endovena gli scavenger di glutammato nel sangue. L’intervento farmacologico con scavenger di glutammato in seguito ad una lesione del midollo spinale può essere neuroprotettivo e può creare un ambiente rigenerativo. Quando questo nuovo trattamento sarà disponibile per i soccorritori, le conseguenze delle lesioni saranno drasticamente ridotte”.

Lo studio, pubblicato lo scorso maggio dal Journal of Neurotrauma, evidenzia che se viene ridotta la quantità di glutammato rilasciato subito dopo un incidente è possibile mitigare il danno al tessuto e consentire alle cellule neuronali di sopravvivere, attenuando l’infiammazione e le cicatrici.

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