Rilevare il cancro al collo dell’utero con lo smartphone

La medicina diventa democratica grazie ad una startup israeliana che ha messo a punto un’applicazione capace di rilevare il cancro al collo dell’utero. Il cancro all’utero rappresenta la principale causa di morte tra le donne nei paesi in via di sviluppo. Questa nuova tecnologia è rivolta principalmente alle donne il cui reddito non permette loro di consultare un medico regolarmente per curare un malattia che se presa in tempo, può essere guarita. Anche per coloro che abitano in zone con ospedali poco attrezzati o che per ragioni diverse sono impossibilitate ad effettuare una visita medica, il fatto che la diagnosi possa essere fatta con un semplice smartphone è davvero rivoluzionario.

Nella maggioranza dei paesi sviluppati, le donne di età compresa tra i 21 e i 65 anni praticano con regolarità il pap test. A seconda del risultato, per la paziente può essere necessario un ulteriore esame chiamato colposcopia al fine di determinare se soffra o meno di cancro cervicale. Questo esame necessita di attrezzature specifiche che i paesi in via di sviluppo non sempre si hanno a disposizione. Questo significa che circa 2 miliardi di donne al mondo vengono analizzate ad “occhio nudo”, con il metodo chiamato VIA (Visual Inspection With Acetic AcidControllo visivo con acido acetico) la cui affidabilità non supera il 17%. In alcuni casi, il cancro al collo dell’utero è diagnosticato ad uno stato troppo avanzato per un trattamento efficace, mentre in altri casi, la paziente si vede somministrare un trattamento troppo forte, responsabile in qualche caso di aggravamenti oppure dell’attivazione stessa del cancro cervicale. MobileODT si propone di rispondere a questa carenza responsabile di numerose vittime nei paesi nei quali ambulatori e strutture sanitarie non hanno sufficienti risorse finanziarie.

All’origine di questa rivoluzione tecnologica, ci sono Ariel Beery e Daviv Levitz cofondatori di MobileODT, i quali hanno fatto di uno smartphone il primo supporto a buon mercato in grado di rilevare il cancro al collo dell’utero. Progettato soprattutto per rendere attrezzature e servizi medici accessibili a tutti, l’applicazione funziona con una “maniglia” da posizionare sullo smartphone per una presa migliore ed un teleobiettivo dotato di sensori ultra sensibili in grado di effettuare una colposcopia tramite l’uso di una lente luminosa. Il metodo è semplice ed efficace, basta scattare una foto, che viene caricata su un server sicuro, per poi seguire le istruzioni dell’applicazione. Le informazioni vengono trasmesse ad un medico che è in grado di fornire una consulenza e monitorare il progresso dei casi clinici.

Mentre un colposcopio tradizionale utilizzato nei paesi sviluppati costa in media tra i 10.000 e 14.000 dollari – una somma inaccessibile per la maggior parte degli ambulatori e delle donne la cui retribuzione quotidiana non supera i 3 dollari – , il costo totale delle attrezzature necessarie per la gestione dell’applicazione sviluppata da MobileODT è di soli 400 dollari. Questa tecnologia è già stata testata negli Stati Uniti tra San Diego e Tijuana su una quota di 1000 donne e alcuni prototipi vengono testati nelle istituzioni partner in Kenya, Botswana, Haiti e Messico. I risultati sono in corso di analisi.

La startup ha già ricevuto numerosi riconoscimenti per il lavoro fornito ed è riuscita a raccogliere 225mila dollari da più investitori. Nel dicembre del 2014, la startup ha concorso insieme ad altre 100 imprese ed è arrivata prima al Festival International Pitch My Startup di Tel Aviv che permette ai nuovi imprenditori di trovare finanziamenti. Secondo la startup, il lancio ufficiale della loro tecnologia è previsto per i prossimi mesi e sarà quasi tre volte più affidabile del metodo attualmente utilizzato dalla maggior parte dei paesi in via di sviluppo, ovvero la VIA.

In futuro, la MobileODT prevede di aggiungere funzionalità nuove e più avanzate che aumenteranno del 70% l’affidabilità della propria tecnologia. Queste funzionalità sono ancora in fase di test e saranno lanciate a condizione che passino con successo i test clinici. In definitiva, questo sistema potrebbe essere esteso anche ad altri tipi di tumori e essere integrato all’interno di orologi intelligenti ed altri apparecchi portatili.

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