Ricercatori scoprono nuovo processo chimico utile per progettare auto a idrogeno

Ricercatori scoprono nuovo processo chimico utile per progettare auto a idrogeno

Un team di ricercatori israeliani ha compiuto un passo importante verso la creazione di auto a idrogeno ecocompatibili.

L’estrazione di energia dall’idrogeno è un processo neutro rispetto al carbonio e quindi rispettoso dell’ambiente, ma il gas puro di idrogeno è quasi impossibile da trovare sulla Terra.

Da tempo i produttori di automobili stanno cercando di sviluppare veicoli a idrogeno considerati efficienti ed ecologici e che, a differenza dei veicoli elettrici, consentono un rifornimento rapido e un chilometraggio prolungato.

I ricercatori dell’Università Ben-Gurion del Negev e del Technion di Haifa affermano di aver trovato un anello mancante fondamentale in un processo chimico che coinvolge l’energia solare.

Il processo potrebbe consentire la conversione automatica e continua dell’acqua in combustibile idrogeno in modo da consentire la produzione su larga scala di veicoli alimentati da celle a combustibile a idrogeno.

Questi veicoli sono più facili da rifornire rispetto alle batterie elettriche e consentono un chilometraggio molto più elevato rispetto a quello consentito dalle attuali batterie.

Dopo una lunga fase di impegnativi esperimenti, i ricercatori israeliani guidati dal dott. Arik Yochelis e dalla dott.ssa Iris Visoly-Fisher hanno dichiarato di aver scoperto un meccanismo chimico mediante il quale il perossido di idrogeno (H₂O₂) è fotochimicamente suddiviso su fotoelettrodi all’ossido di ferro.

Il processo si basa sull’energia solare, piuttosto che sull’iniezione di enormi quantità di energia artificiale nella reazione, come richiedono i metodi attuali.

Il dott. Yochelis, come riporta un comunicato dell’Università Ben Gurion, ha affermato:

“Al di là della svolta scientifica, abbiamo dimostrato che il meccanismo di reazione fotoelettrochimica appartiene a una famiglia di reazioni chimiche per cui il Prof. Gerhard Ertl è stato insignito del Premio Nobel per la Chimica, circa un decennio fa. La nostra scoperta apre nuove strategie per i processi fotochimici”.

I ricercatori israeliani hanno pubblicato i loro risultati il 9 ottobre sulla rivista Nature.

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