Ricercatori israeliani sperimentano l’uso dell’oro contro il cancro

Ricercatori israeliani sperimentano l'uso dell'oro contro il cancro

Scienziati e ricercatori israeliani sono in prima linea nello studio di nuove cure contro il cancro. Dai ricercatori della Facoltà di Medicina “Sackler” dell’Università di Tel Aviv, arriva lo sperimentazione di una importante tecnologia che consente il rilascio di farmaci mirati solo ai tessuti malati, utilizzando particelle di luce e oro, che possono essere utilizzate per rendere più efficaci i trattamenti contro il cancro.

I ricercatori mirano principalmente a combattere tumori della testa e del collo, quelli che colpiscono la bocca, il naso o la gola e causati in gran parte dall’uso di alcool e tabacco.

Per Aron Popovtzer, professore di oncologia presso la facoltà di medicina Sackler, che ha guidato lo studio:

“Uno dei principali problemi nel trattamento di questi tumori è la loro resistenza alla radioterapia tradizionale. Circa il 40% dei pazienti muore, anche dopo aver ricevuto un trattamento aggressivo”.

L’obiettivo principale dello studio è di sviluppare un modo per superare questa resistenza aumentando la quantità di radiazioni che potrebbero essere assorbite dal tumore.

Da studi precedenti sapevamo che l’oro aiuta ad aumentare l’intensità della radiazione assorbita dai tumori. Ma se si iniettano particelle d’oro in una persona, può andare ovunque. La soluzione era di far depositare l’oro direttamente sui tumori“, ha spiegato il professor Popovtzer a Times of Israel.

I ricercatori hanno quindi tentato di legare minuscole particelle di oro – nanoparticelle che possono essere acquistate commercialmente – ad un farmaco comunemente usato per trattare i tumori, il cetuximab. Mentre il farmaco prende di mira i tumori, riducendoli, deposita anche residui di oro sul tumore.

Durante il test effettuato sui topi, i ricercatori hanno notato che la presenza di oro sul tumore migliora l’effetto della radiazione ed inoltre non è stato riscontrato alcun effetto negativo dell’oro sul fegato o sui reni.

Il team di ricercatori sta adesso pianificando di trasferire i buoni risultati ottenuti con la sperimentazione sugli umani.

Allo studio sull’applicazione delle nanoparticelle d’oro contro i tumori, hanno partecipato anche i ricercatori del Centro oncologico Davidoff del Rabin Medical Center, della Facoltà di Ingegneria e dell’Istituto di nanotecnologia e materiali avanzati dell’Università Bar Ilan di Ramat Gan.

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