Ricercatori israeliani scoprono gene che protegge il cervello dall’epilessia

Ricercatori israeliani scoprono gene che protegge il cervello dall’epilessia. In alcune persone, l’esposizione a luci lampeggianti luminose, può scatenare attacchi di epilessia. Nel 1997, centinaia di bambini giapponesi ebbero attacchi epilettici durante la visione di un episodio del programma televisivo Pokémon. I medici determinarono che i loro sintomi furono innescati da soli cinque secondi di luci lampeggianti presenti nel programma.

In una nuova ricerca pubblicata in Proceedings of the National Academy of Sciences, un team di ricercatori guidato dalla Prof.ssa Hermona Soreq dell’Università Ebraica di Gerusalemme ha spiegato il motivo per cui invece la maggior parte dei bambini giapponesi non fu coinvolta da crisi epilettiche. Basandosi su una sua ricerca precedente, la Prof.ssa Soreq ha spiegato che i cervelli sani possono essere protetti da crisi epilettiche da molecole chiamate microRNA.

La Prof.ssa Soreq ed il suo team sono stati in grado di determinare il micro-gene che protegge il cervello, chiamato microRNA, una classe di RNA non codificante. Nella sua ricerca precedente, come riportato dal Jerusalem Post, i ricercatori hanno scoperto che un cervello sano è in grado di produrre rapidamente il miR.

Nei test di laboratorio, gli scienziati hanno abbassato il livello di questa molecola nei topi notando l’insorgenza di epilessia. I cambiamenti dinamici nella quantità di miR-211 hanno quindi spostato la soglia di insorgenza spontanea e farmacologica di epilessia. Questi risultati hanno indicato che il miR-211 ha un ruolo nel proteggere il cervello da crisi epilettiche.

Notando che il miR-211 è conosciuto per essere elevato nel cervello dei malati di Alzheimer i quali sono ad alto rischio di epilessia, i ricercatori sospettano che nel cervello umano una presenza elevata di miR-211 possa agire come meccanismo di protezione per ridurre il rischio di convulsioni epilettiche.

I ricercatori suggeriscono che riconoscere l’importanza del miR-211 potrebbe aprire nuove strade per la diagnosi di epilessia, sviluppando potenzialmente terapie che portano una maggiore produzione di questo gene.

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