Ricercatori israeliani generano tre tipi di cellule staminali dalle cellule della pelle

Ricercatori israeliani generano tre tipi di cellule staminali dalle cellule della pelle

Scoperto un nuovo modo per trasformare le cellule della pelle nei tre principali tipi di cellule staminali che includono gli embrioni allo stadio iniziale. È la scoperta che arriva dai ricercatori dell’Università Ebraica di Gerusalemme.

Secondo i ricercatori israeliani la scoperta potrebbe aprire la strada alla creazione di interi embrioni umani dalle cellule della pelle umana, senza bisogno di sperma o uova.

Gli embrioni umani e la capsula di Petri

Inoltre potrebbe anche avere “ampie ripercussioni” nella ricerca dei difetti embrionali e per fare luce sulle disfunzioni della placenta, così come risolvere alcuni problemi di infertilità creando embrioni umani in una capsula di Petri.

Il dott. Yossi Buganim del Dipartimento di biologia dello sviluppo e ricerca sul cancro dell’Università Ebraica, come riporta The Times of Israel, ha spiegato:

“Possiamo dire che siamo vicini alla generazione di un embrione sintetico, che non è una cosa strana. Questa scoperta potrebbe consentire ai ricercatori in futuro di generare embrioni da uomini e donne sterili, usando solo le loro cellule della pelle, e generare un vero embrione in una piastra di Petri e impiantare l’embrione nella madre”.

Cellule della pelle ed embrioni

Buganim e il suo team hanno scoperto un insieme di cinque geni in grado di trasformare le cellule della pelle dei topi in tutti e tre i tipi di cellule che compongono l’embrione allo stato iniziale: il feto stesso, la placenta e i tessuti extra-embrionali, come il cordone ombelicale.

La ricerca è stata condotta sui topi e i ricercatori dell’Università Ebraica sta ora iniziando ad applicare la stessa ricerca agli embrioni umani. I geni utilizzati dai ricercatori israeliani sono quelli che svolgono un ruolo nello sviluppo iniziale dell’embrione.

Le sfide future, tuttavia, sono ancora enormi, ha detto Buganim:

“Un embrione è una struttura tridimensionale. Dobbiamo imparare come mettere tutto questo insieme per generare un vero embrione. Abbiamo bisogno di identificare i rapporti delle cellule staminali placentari, delle cellule del cordone ombelicale e delle cellule pluripotenti “indotte” (iPS), che creano i feti, e in quale”impalcatura”per collocarli”.

Lo studio, pubblicato su Cell Stem Cell, è stato condotto da Buganim insieme al dott. Oren Ram, dell’Istituto di scienze della vita dell’Università Ebraica, e al professor Tommy Kaplan, della facoltà di informatica e ingegneria, e agli studenti di dottorato Hani Benchetrit e Mohammad Jaber.

RetweeTech