Ricercatori israeliani dimostrano che lo stress incide sulla qualità dello sperma

Ricercatori israeliani dimostrano che lo stress incide sulla qualità dello sperma

Ricercatori israeliani dell’Università Ben-Gurion del Negev, insieme ai colleghi del Soroka University Medical Center di Beersheva, in un nuovo studio evidenziano che lo stress prolungato può avere un impatto negativo sulla qualità dello sperma.

Lo studio, presentato in Israele al Vertice internazionale sulla riproduzione assistita e genetica, ha indicato che più di un terzo (37%) dei campioni di sperma prelevati durante un periodo di stress risultava avere una bassa motilità di spermatozoi.

Il Dottor Eliahu Levitas, membro della Facoltà di Scienze della Salute del BGU e direttore dell’Unità IVF del Soroka, in una nota dell’Università, ha dichiarato:

“Lo stress mentale è noto per avere un effetto negativo sulla fertilità, ma sono stati condotti pochi studi sulle conseguenze che lo stress può avere sulla qualità dello sperma. Questo studio invece dimostra che lo stress prolungato può avere effetti sulla qualità dello sperma”.

In generale, la probabilità di una debole motilità nei campioni di sperma prelevati durante periodi di stress prolungato era superiore del 47%. La bassa motilità rende meno probabile che lo spermatozoo fertilizzi con successo un ovulo.

Allo studio ha contribuito Yuval Mizrakli, studente di medicina della Ben-Gurion.

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