Ricercatori israeliani decifrano il meccanismo pungente della medusa

Ricercatori israeliani decifrano il meccanismo pungente della medusa. La quantità di meduse in tutto il mondo e nel Mar Mediterraneo è in crescita costante, e, di conseguenza, ogni anno si incontrano grandi sciami sulla costa di Israele. La specie più comune in Israele è la medusa nomade (rhopilema nomadica), che ha raggiunto il Mediterraneo nel 1970.

Le meduse attaccano e si difendono con cellule urticanti contenenti “siringhe” che sono in realtà frecce al veleno. Anche se non hanno occhi, orecchie, cervello e sono sopravvissute per 600 milioni di anni, praticamente senza cambiamenti evolutivi, sono tra le creature più complesse.

Uno studio condotto presso il Technion di Haifa è il primo a spiegare il meccanismo pungente della medusa nomade.

Secondo il Prof. Uri Shavit della Facoltà di Ingegneria Civile e Ambientale:

La medusa attacca la sua preda o il suo nemico iniettando una sostanza tossica per mezzo di migliaia di siringhe microscopiche situate su ciascuno dei suoi tentacoli. La siringa si trova all’interno della parte pungente ed è contenuta all’interno di una capsula sferica di circa 10 micron di diametro. In risposta ai cambiamenti chimici nell’ambiente o dopo contatto fisico l’ago viene espulso ad una tremenda velocità, pari a circa cento volte l’accelerazione di un proiettile di fucile.

Il meccanismo di sparo dell’ago è in fase di studio da molti ricercatori in tutto il mondo. Ma uno studio recentemente pubblicato sul Journal of Royal Society Interface, ha scoperto che la forza motrice non è limitata alla sola capsula. In realtà vi è un potente meccanismo osmotico che si sviluppa anteriormente al movimento dell’ago. Questo meccanismo rilascia l’ago e tira a sé gli altri come se fosse una locomotiva che tira altri vagoni ferroviari.

Il meccanismo di allungamento degli aghi pungenti è stato decifrato dal prof. Shavit e Gilad Yossifon della Facoltà di Ingegneria Meccanica del Technion e dalla Dott.ssa Tamar Lotan della Facoltà di Scienze Marine dell’Università di Haifa.

Il team di ricercatori è così riuscito a studiare l’intero meccanismo di difesa della medusa. Gli studi procedono per giungere in un futuro ad un modo per prevenire le punture di medusa.

Photo Credit | Technion di Haifa

Commenti

commentaire(s) jusqu’à présent. Ajouter le votre...

Abonnez-vous à notre newsletter