Ricerca medica Israele: concepire con la spirale aumenta i rischi per mamma e bambino

La spirale intrauterina (conosciuta anche con il nome di IUD) è la forma più popolare di contraccezione reversibile. Ma c’è un tasso di fallimento compreso tra lo 0,2 e lo 0,8 % a seconda del tipo di IUD utilizzato. Per quelle donne che rimangono incinte mentre usano la spirale, una nuova ricerca medica da Israele rivela che potrebbe comportare dei problemi.

I ricercatori hanno confrontato i risultati di 221.800 parti dal 1991 al 2014. Quasi l’1% delle nuove madri aveva una spirale che era stata rimossa all’inizio della gravidanza e il 6% l’aveva invece mantenuta durante la gestazione.

Le donne che hanno concepito mentre utilizzavano lo IUD avevano una maggiore possibilità di avere un parto pretermine (il 14,3% per quelle donne che l’avevano rimosso e il 14,1% per coloro che invece lo avevano mantenuto durante la gravidanza).

I risultati

Le donne che nei test usavano l’aspirale mostravano:

  • Una maggiore percentuale di contrarre una infezione da corioamnionite, un’infiammazione, tipica della gravidanza, del sacco amniotico che porta spesso alla sua rottura (2,7-5% per le donne con spirale rispetto allo 0,6% per le donne senza);
  • Minor peso del bimbo alla nascita (l’11,3-12,1% di donne con spirale partorivano bambini al di sotto dei 2 kg contro il 6,6% per coloro che non avevano usato uno IUD);
  • Più alta mortalità perinatale, quindi intrauterina (1,3-2% delle donne con lo IUD aveva perso il feto contro lo 0,5% per le donne che non ne avevano mai usato uno quando sono rimaste incinte).

La ricerca dell’Università Ben Gurion e del Centro medico universitario Soroka, entrambi a Beersheva, è la “prima relazione che tiene traccia dei bambini nati da madri che usano la spirale per un lungo periodo di tempo”, ha detto il Dott. Gali Pariente, un membro della Facoltà di Ostetricia e Ginecologia.

Lavorare con un ampio campione per 23 anni, ci ha permesso di indagare su parametri ostetrici che non erano mai stati esaminati fino ad ora in grandi gruppi.

Quando viene inserita l’aspirale, l’utero la riconosce come corpo estraneo e produce una reazione infiammatoria che danneggia l’impianto dello sperma. L’aggiunta di rame o progesterone migliora questa risposta. Il rischio di guasto è più alto entro il primo anno di inserimento.

I risultati dello studio raccomandano un attento monitoraggio di tutte le donne che concepiscono nonostante l’utilizzo di questo metodo contraccettivo.

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