ReWalk e Harvard sviluppano esoscheletro per pazienti a ridotta mobilità

ReWalk e Harvard sviluppano esoscheletro per pazienti a ridotta mobilità.

La Wyss Institute di Harvard e l’azienda israeliana ReWalk Robotics lanciano la loro combinazione robotica, un esoscheletro 6.0 per le persone con paralisi parziale degli arti inferiori.

Sviluppatto dalla Yokneam Ilit, dal fondatore di ReWalk e dagli ingegneri del laboratorio del Prof. Conor Walsh di Harvard, questo esoscheletro è una prodezza tecnologica poiché combina meccanismi robotici, meccanismi biologici e software. Sarà desinato principalmente a persone con mobilità limitata, vittime di ictus e incidenti automobilistica, sclerosi multipla, Morbo di Parkinson e agli anziani.

Esoscheletro di sesta generazione

L’unicità di questa tecnologia robotica risiede nella sua flessibilità meccanica, nel peso inferiore a 5kg contro i 10 tipicamente coinvolti in questo tipo di tecnologie. Ad esempio, il sistema robotico flessibile è pratico e consente la mobilità grazie a cavi collegati ad una cintura di sicurezza che controlla le gambe. Il sistema permette ai pazienti di avere una andatura naturale.

Queste le parole del Prof. Walsh:

Stiamo assistendo alla creazione di una tecnologia robotica che ha il potenziale di cambiare il mondo della medicina.

L’obiettivo primario di ReWalk, sin dalla sua creazione nel 2001, è stato quello di migliorare la qualità di vita dei pazienti con disabilità. Inoltre l’azienda vuole contribuire con un sistema che superi i dispositivi tradizionali. Questa tuta leggera dovrebbe quindi migliorare non solo la mobilità ma anche la postura, le funzioni urinarie, l’equilibrio, il sonno, il dolore e i rischi di sovrappeso. Tutti vantaggi che agiranno sul morale dei pazienti.

Per i 250 milioni di persone con disabilità in tutto il mondo, l’Esoscheletro è una vera speranza.
 

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