Realtà virtuale: studenti israeliani sviluppano occhiali per trattare l’Autismo

Alcuni mesi fa, il Ministero israeliano del Lavoro, del Welfare e dei Servizi Sociali ha pubblicato dei dati che mostrano come il numero di persone affette da Autismo in Israele sia triplicato in un decennio, ammontando a circa un bambino su 187.

Non esiste un farmaco efficace per l’autismo e le aziende che affrontano il problema stanno cercando di aiutare i pazienti e le loro famiglie ad affrontare la sfida. La Facoltà di Tecnologie Didattiche del Holon Institute of Technology (HIT) è una delle istituzioni che partecipano allo sforzo con il Dott. Dan Kohen-Vacs, ricercatore senior della facoltà di informatica.

Uno dei sistemi sviluppati a dall’HIT si chiama Calma ed è stato progettato per utilizzare la realtà virtuale per affrontare i problemi di regolazione sensoriale, una delle difficoltà causate dall’autismo che produce un’eccessiva reazione a stimoli come rumori e alle luci, solo per citare due esempi.

Uno dei metodi comuni di trattamento è chiamato “stanza bianca”. I bambini vengono messi in una stanza senza stimoli, e successivamente vengono introdotti diversi oggetti, l’uso di una tale stanza ha diverse conseguenze: è necessario uno spazio fisico con i relativi costi. L’idea degli studenti israeliani è quella di creare un ambiente di fiducia con l’utilizzo di occhiali di realtà virtuale.

Il team ha progettato un ambiente subacqueo, in cui aggiungere o rimuovere stimoli audio e visivi, ad esempio pesci, coralli, bolle e subacquei. Il terapeuta può anche aumentare o abbassare la musica di sottofondo che i bambini sentono.

Il sistema Calma può aiutare i bambini affetti da iper-eccitazione, che li rende facilmente stanchi.

Come spiegato da Kohen-Vacs in un’intervista su Globes, in questi casi, è possibile creare un ambiente per i pazienti con pochi stimoli, che li aiuta ad essere equilibrati e calmi. Nei casi di bambini che presentano indifferenza o sotto-eccitazione, possono essere aggiunti più stimoli.

Il bambino indossa occhiali e un terapeuta con un monitor si siede accanto a lui. Il terapeuta può vedere ciò che il bambino vede e aggiungere o sottrarre elementi.

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