ProVate: il tampone monouso per il prolasso degli organi pelvici

ProVate il tampone monouso per il prolasso degli organi pelvici

La startup ConTIPI Medical offre soluzioni vaginali non chirurgiche e monouso all’avanguardia per le donne con vari disturbi del pavimento pelvico (PFD). Queste soluzioni sono tutti dispositivi vaginali che seguono un concetto all’avanguardia. Sono tamponi pronti all’uso e vanno inseriti in vagina tramite un applicatore.

ConTIPI Ltd. ha già sviluppato un quasi-tampone monouso per prevenire l’incontinenza urinaria, adesso l’azienda israeliana ha sviluppato ProVate, un prodotto per il prolasso degli organi pelvici che riduce o addirittura elimina alcuni dei problemi che il prolasso comporta.

Attualmente il dispositivo ha il marchio europeo CE ed è in fase di studi clinici finali negli Stati Uniti, come dispositivo sperimentale.

Il trattamento che oggi esiste per il prolasso degli organi pelvici è l’inserimento chirurgico di una rete per sostenere gli organi. Può anche essere usato un pessario, un anello di gomma da porre nella vagina su cui riposano gli organi. Il problema è che l’inserimento e la rimozione deve essere effettuata da un medico e la sostituzione dell’anello deve avvenire ogni tre mesi.

La soluzione progettata dall’israeliana ConTIPI per il prolasso degli organi pelvici appare simile al dispositivo per l’incontinenza urinaria.

Il prodotto sviluppato da ConTIPI Medical è pronto all’uso e ogni donna può usarlo tranquillamente a casa e in qualunque momento della giornata.

Si tratta di un tampone da inserire in vagina tramite un applicatore, dove si espande fino a diventare un anello è dà supporto alle pareti vaginali. Alla fine dell’utilizzo, i dispositivi vengono rimossi tirando una cordicella, che a sua volta consente una riduzione delle dimensioni, utile per lo smaltimento.

Il dispositivo può rimanere in vagina fino a sette giorni e può essere rimosso in qualsiasi momento per avere rapporti sessuali.

ConTIPI Medical e la sua consociata ConTIPI Limited sono situate nel parco industriale di Caesarea in Israele.

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