Professoressa israeliana a capo di progetto medico dell’UE

Professoressa israeliana a capo di progetto medico dell’UE. Con il potenziale di accelerare le cure per numerose malattie tra cui il cancro, l’autismo e le patologie oculari, la Prof.ssa Rachel Popovtzer dell’Università di Bar Ilan è stata scelta, tra decine di gruppi di ricerca in tutto il mondo, a dirigere il progetto nTrack dell’Unione europea (UE) come parte dell’EU’s Horizon 2020 research program. L’obiettivo del programma è quello di sviluppare nanoparticelle in grado di monitorare gli effetti delle terapie di iniezione cellulare.

La Prof.ssa Popovtzer è professore associato della facoltà di ingegneria e membro della Bar-Ilan’s Institute of Nanotechnology and Advanced Materials (BINA). Attualmente è a capo dei laboratori di bioingegneria e nanomedina dell’Università ed ha ricevuto numerose sovvenzioni e premi internazionali. La Prof.ssa Popovtzer ha trascorso l’ultimo decennio a sviluppare nanoparticelle per uso medico.

La terapia cellulare prevede l’iniezione di cellule staminali o di altri tipi di cellule in pazienti per guarire i tessuti o trattare malattie. L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare una nanoparticella di monitoraggio che sarà pronta per i test clinici sull’uomo entro quattro anni.

La nanoparticella seguirà le cellule per vedere dove vanno nel corpo e quali effetti producono, lasciando ai ricercatori la possibilità di valutare l’efficacia o meno della terapia. Questo metodo è adatto a qualsiasi tecnologia, inclusi i dispositivi come la TAC o la Risonanza Magnetica.

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