Perché i colossi americani cercano le tecnologie israeliane

Perché i colossi americani cercano le tecnologie israeliane. Per comprendere il forte e sempre più crescente impatto delle startup israeliane nel panorama tecnologico degli Stati Uniti, occorre prendere in considerazione lo scorso evento del Super Bowl.

Intel e FOX Sports hanno presentato a una innovativa tecnologia di riproduzione a 360 gradi per dare agli spettatori una coinvolgente panoramica dei giocatori senza precedenti.

L’innovativa tecnologia è stata sviluppata in Israele dalla Replay Technologies in collaborazione con Intel, la quale ha poi sviluppato ulteriormente la tecnologia con il contributo di un grandioso team.

La multinazionale con sede in California, sostiene le acquisizione di aziende israeliane dal 1974.

Questo il commento di Joel Fisch, Direttore di Intel Sports Group’s Technology Collaborations:

Molti dei prodotti core di Intel sono sviluppati in Israele. Il nostro ruolo è quello di individuare nuove e dirompenti tecnologie che spesso troviamo in startup israeliane. Occorre essere consapevoli del reciproco vantaggio evidente per entrambe le parti.

Project Alloy, la nuova generazione di VR presentata da Intel al CES2017, è stato creato presso il complesso di Intel Haifa utilizzando tecnologie per la visione 3D sviluppate da Omek e Envision, diventate tecnologie di base della Intel RealSense.

Intel ha fatto da sostanzialmente da apripista. Dopo di essa sono tantissime le multinazionali che incorporano nei propri prodotti le innovazioni israeliane.

Apple, è un altro colosso che sta “facendo spesa” in Israele. Ultima in termini cronologici è l’acquisizione della startup israeliana RealFace per il riconoscimento facciale per autenticare l’accesso ad un iPhone.

Il produttore statunitense di chip Analog Devices ed il cinese Changhong hanno recentemente unito le forze per inserire lo spettrometro made in Israel Scio, che permette ad uno smartphone di analizzare tutto, dai cibi alle gemme.

Con l’obiettivo di ridurre il “peso enorme” degli errori terapeutici, l’ultima collaborazione è quella tra la Becton Dickinson (BD), una società che si occupa di scienze della vita, con l’israeliana MedAware, che utilizza algoritmi di apprendimento automatico per registrare i dati medici elettronici su larga scala e per identificare gli errori di prescrizione della medicina in tempo reale.

Le innovative aziende tecnologiche israeliane stimolano gli investimenti, aumentano i posti di lavoro e la crescita economica, non solo in seno alle multinazionali con sede negli USA, ma anche all’interno dei singoli Stati. Basti pensare che secondo il report The Massachusetts-Israel Economic Impact Study, nel 2016 circa 216 imprese di Boston hanno almeno un fondatore di origine israeliana.

Photo Credit | Image by Filipe Frazao/Shutterstock.com via Israel21c

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