Ospedale israeliano risveglia la speranza per i malati di SLA

Ospedale israeliano risveglia la speranza per i malati di SLA

Una nuova ricerca condotta dall’Hadassah Hospital insieme alla Therapeutics BrainStorm sta destando l’attenzione della comunità scientifica globale.

Fino ad oggi, non ci sono stati metodi collaudati per rallentare la progressione della Sclerosi laterale amiotrofica (SLA), conosciuta anche come morbo di Lou Gehrig.

Tuttavia, l’ospedale sta implementando un metodo sperimentale per il trattamento di 26 pazienti affetti da SLA che utilizza una tecnologia innovativa. La tecnologia comporta la raccolta di cellule staminali dal midollo osseo del paziente per poi trattarle in un successivo processo.

Le cellule vengono ripristinate nel fluido spinale del paziente con una tecnica particolare ma occorre sottolineare che la ricerca sulle cellule staminali e le loro proprietà curative è ancora in fase di studio.

Sottolinea il Dott. Dimitrios Karussis:

In alcuni dei pazienti, la malattia non solo ha smesso di progredire, ma si è evidenziato anche un notevole miglioramento nelle loro funzioni neurologiche. Abbiamo visto un miglioramento nel 90 per cento dei pazienti sottoposto a test. È stato riscontrato anche un miglioramento nelle mani e nella capacità respiratoria. Se anche ulteriori trial clinici dovessero continuare a fornire tali risultati, questa metodologia potrebbe cambiare la vita dei pazienti affetti da SLA.

Il Dott. Karussis sostiene che in caso di successo, l’approccio potrà essere usato anche per trattare la malattia di Alzheimer, la sclerosi multipla e lesioni del midollo spinale.

È ancora troppo presto per affermare con certezza che si è vicini ad una cura per SLA ma questa scoperta ha risvegliato una speranza per i pazienti, cosa che prima non c’era.

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