Nuovo piano di Israele per incentivare la ricerca e sviluppo

In Israele il Ministero dell’Economia e dell’Industria ha annunciato un nuovo piano di incentivi capitali per più posti di lavoro e più fabbriche nella periferia geografica ed economica della nazione.

In una cooperazione, l’Investment and Industrial Cooperation Authority (IICA) e l’Israel Innovation Authority (IIA) lavoreranno congiuntamente per promuovere i progressi dell’imprenditorialità e della tecnologia per sviluppare nuove opportunità di lavoro.

Secondo il piano, le aziende che fabbricano nuovi prodotti o aziende consolidate che costruiscono impianti di produzione avanzati nei settori delle energie rinnovabili, delle nanotecnologie, delle biotecnologie e dell’IoT (Internet Of Things) potrebbero beneficiare di sovvenzioni finanziate dal governo fino al 20-30% del loro investimento di capitale per creare impianti nella periferia.

L’incentivo è anche finalizzato ad alimentare le startup e le società di ricerca e sviluppo israeliane per promuovere la stabilità economica a lungo termine della nazione.

L’iniziativa fa parte del progetto di incentivare le società tecnologiche locali e i giganti stranieri che operano localmente a creare non solo le loro attività di ricerca e sviluppo in Israele, ma anche i loro impianti di produzione.

A titolo esemplificativo, la Intel Israel ha attualmente 10.200 lavoratori, il 67% di essi lavorano nelle fasi di sviluppo, con un altro terzo negli impianti di produzione, che sfornano i processori per pc portatili e desktop “Intel Inside” venduti in tutto il mondo. La IBM ha circa 1.000 dipendenti che lavorano presso i laboratori di Ricerca e Sviluppo nei cinque centri presenti in tutta Israele.

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