Nuove sperimentazioni per CartiHeal, il trattamento israeliano per le lesioni della cartilagine

Nuove sperimentazioni per CartiHeal, il trattamento israeliano per le lesioni della cartilagine. CartiHeal si sta preparando per una sperimentazione clinica umana del suo Agili-C, una tecnologia rigenerativa del tessuto cartilagineo che potrebbe rivoluzionare il trattamento dei danni causati dall’osteoartrosi, una malattia degenerativa che interessa le articolazioni. L’azienda ritiene che questo processo permetterà di ricevere l’approvazione da parte della Food and Drug Administration (FDA). La sperimentazione avrà luogo negli Stati Uniti, Europa e Israele.

CartiHeal ha già raggiunto l’approvazione CE alla commercializzazione per Agili-C, ma ancora non è iniziata alcuna attività di marketing.

La cartilagine è il tessuto molle flessibile che funge da cuscinetto tra le articolazioni – soprattutto nel ginocchio – e che, se danneggiato, non si può auto riparare perché privo di vasi sanguigni.

Agili-C della CartiHeal è un impalcatura pronta all’uso e biologica, progettata per rigenerare la cartilagine mediante una procedura minimamente invasiva, che richiede solo alcuni minuti.

I materiali usati sono sintetici, uno dei quali si chiama aragonite. L’altro è un composto di aragonite e acido ialuronico. L’impianto si biodegrada nel sito di impianto e favorisce la riparazione della cartilagine.

Il materiale viene impiantato per iniezione; non è necessario alcun intervento chirurgico. CartiHeal sottolinea che il vantaggio principale del suo prodotto è la sua capacità di rigenerare la cartilagine, in modo che la cartilagine non contenga tessuto cicatriziale. Il mercato di riferimento per il trattamento di cartilagine danneggiata è stimato a 2 miliardi di dollari.

CartiHeal è stata fondata dal CEO Nir Altschuler in collaborazione con l’Università Ben Gurion.

I risultati di alcuni test hanno mostrato una rinnovata crescita della cartilagine naturale, alleviando così il dolore nei pazienti.

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