Nuova scoperta dei ricercatori del Technion: i batteri del suolo possono curare le infezioni fungine

Nuova scoperta dei ricercatori del Technion: i batteri del suolo possono curare le infezioni fungine

Le infezioni fungine potrebbero essere curate usando i batteri trovati nel terreno. Lo rivela uno studio dei ricercatori della Facoltà di Biotecnologia e ingegneria alimentare del Technion di Haifa.

Le infezioni fungine sono comuni tra vari animali, compresi gli esseri umani. Una delle fonti primarie di tali infezioni è la candida, un lievito che si trova regolarmente nel nostro corpo.

La candida sfrutta il funzionamento anormale dell’organismo per diffondere e danneggiare l’ospite. La maggior parte delle persone sperimenta un’infezione fungina almeno una volta nella vita, in alcune parti del corpo, ad esempio sulla pelle, nell’apparato digerente o sui genitali.

L’efficacia dei farmaci antifungini orali somministrati oggi è bassa. Queste medicine presentano anche uno spettro di effetti collaterali, come mal di testa ed eruzioni cutanee, e in alcuni casi, tossicità letali per il fegato e il rene. Inoltre, sono stati scoperti i ceppi della candida resistenti ai farmaci in commercio.

I ricercatori israeliani dell’Istituto Technion, hanno valutato la possibilità di trattare la candida attraverso il batterio bacillus subtilis, un batterio presente nel suolo, che produce e secerne naturalmente sostanze che inibiscono la crescita della candida.

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La ricerca è stata condotta dal professore Boaz Mizrahi, dalla studentessa Maayan Lupton e dalla dottoressa Ayelet Orbach. I risultati sono stati pubblicati di recente sulla rivista scientifica Advanced Functional Materials.

La nostra prima sfida”, ha detto il prof. Mizrahi, come riporta un comunicato dell’Istituto tecnologico, “era di sviluppare un sistema di trasporto che consentisse l’applicazione dei batteri vivi sulla lesione infetta, senza compromettere la loro capacità di proliferare e secernere le loro sostanze terapeutiche nella parte interessata”.

Per fare questo, i ricercatori hanno sviluppato un gel unico che è in forma liquida sia in frigorifero che a temperatura ambiente, consentendo una facile applicazione sulla pelle, ma si indurisce in pochi secondi dopo essere stato applicato sulla pelle. Oltre ai polimeri termo-reattivi, il gel contiene sostanze alimentari che assicurano il mantenimento della vitalità batterica sulla pelle, dove possono “curare” l’infezione.

Gli scienziati israeliani hanno applicato il gel sulla pelle di topi affetti da un’infezione fungina, dopo aver marcato il gel con una sostanza fluorescente che avrebbe consentito il monitoraggio. La sostanza è penetrata in profondità nella pelle ma non nei vasi sanguigni sottostanti, il che significa che l’effetto della formula è limitato alla zona malata.

In seguito, l’efficacia clinica della soluzione batterica è stata dimostrata su topi affetti da candida. I gruppi trattati con gel privo di batteri o non trattati affatto, l’infezione ha continuato a svilupparsi, in quelli invece trattati con il gel batterico sviluppato dal Technion c’è stata una rapida guarigione della pelle. Il gel del Technion ha dimostrato la superiorità sia dal punto di vista clinico che della sicurezza.

I ricercatori hanno notato anche un nuovo modello di trattamento terapeutico: il gel dopo la penetrazione nella parte infetta inizia a produrre la sostanza attiva. Questo è in contrasto con il modello farmaceutico standard, in cui il farmaco passa attraverso l’intero corpo e parti di esso possono essere suddivisi nel processo.

I ricercatori sperano che il loro nuovo modello possa essere utilizzato in futuro per trattare una serie di malattie, tra cui la psoriasi, l’acne, varie infiammazioni e persino il cancro.

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