Missione su Marte: scienziato israeliano si prepara a vivere sul Pianeta Rosso

Missione su Marte: Scienziato israeliano si prepara a vivere sul Pianeta Rosso. Mentre nei film è ancora fantascienza, la prospettiva per gli esseri umani di vivere su Marte è attualmente in fase di sperimentazione da uno scienziato israeliano.

Per due settimane, alla fine del mese di gennaio, lo studente Roy Naor, del Weizmann Institute, che rappresenta l’Israel Space Agency, vivrà all’interno di un simulatore di una stazione su Marte, insieme ad un team di altri cinque paesi. Il gruppo vivrà all’interno di una “capsula” isolata nel deserto dello Utah.

Il Mars Desert Research Station è gestito dalla Mars Society. Oltre a Naor, l’attuale missione, chiamata Mars Mission 173, prevede la partecipazione anche del capo dell’Agenzia spaziale slovacca (SOSA), un ingegnere meccanico francese, un ingegnere aeronautico e spaziale dalla Spagna, un astrobiologo australiano e un artista irlandese.

Alla ricerca dell’acqua su Marte

Naor, uno studente del team del Dott. Itay Halevy del Weizmann Institute, studia i minerali carbonati, che sono stati trovati su Marte e che potrebbero fornire le prove dell’esistenza passata di acqua sul pianeta.

Durante l’esperimento nella stazione, Naor dovrà campionare ed analizzare la geologia dell’ambiente, e prelevare alcuni campioni da portare nei laboratori del Weizmann per ulteriori analisi.

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Tra i molti esperimenti, la squadra studierà la possibilità di utilizzare il terreno locale per la stampa in 3D di blocchi per la costruzione di strutture permanenti su Marte. Naor sarà presente in questi esperimenti per vedere se questo materiale abbia la forza necessaria per sopportare le radiazioni sulla superficie di Marte.

Tutti sotto lo stesso tetto, senza telefoni cellulari

Per simulare la vita su una stazione spaziale, il gruppo convivrà in spazi angusti, mangerà, lavorerà e dormirà in un’unica struttura, con docce limitate a una volta ogni tre giorni. Si potrà uscire dalla stazione solo in gruppo e con le tute. Per fortuna, gli abiti progettati per Marte sono più leggeri e più flessibili di quelli indossati dagli astronauti di oggi. La comunicazione con la “Terra” si svolgerà una volta al giorno ma i telefoni cellulari non saranno ammessi. Il team dovrà anche razionare il cibo per farlo durare per due settimane intere.

Questo il commento di Naor:

Marte è sicuramente il futuro in termini di ricerca. La ricerca è diventata sempre più rilevante e l’obiettivo è quello di raggiungere una missione umana su Marte entro il 2030.

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